Il Sindaco di Tremosine ha emesso nella giornata di ieri, sabato 20 gennaio, un’ordinanza volta a interdire la navigazione, o qualsiasi attività acquatica nello specchio d’acqua antistante al depuratore, nel lago di Garda, per un’area non accessibile che si estende fino a poco più di 900 metri, equivalenti a mezzo miglio nautico, partendo dalla Forra.

Le motivazioni sono legate alla sicurezza, infatti il tratto interdetto è il medesimo interessato dalla frana di migliaia di metri cubi di roccia e terriccio dal torrente Brasa, avvenuta verso la metà dello scorso dicembre. Il versante è da considerarsi instabile al momento, e lo sarà almeno sino all’esito dei monitoraggi in corso da parte dei tecnici della Provincia di Brescia e dello stesso Comune di Tremosine. Nel frattempo rimane chiusa la celebre strada della Forra, scavata nella roccia, per la quale sin dallo scorso 16 dicembre vige un provvedimento che vieta di transitare in entrambi i sensi di marcia, sempre in attesa delle valutazioni che dovrà fare la Provincia.