Il progetto relativo alla futura depurazione delle acque del Garda è tornato al centro delle discussioni in occasione della nuova seduta della Commissione Ambiente e Territorio di Regione Lombardia, tenutasi nella giornata di ieri, mercoledì 23 ottobre.

Il tema è stato proposto dalla mozione "revisione della convenzione operativa per la costruzione delle opere di collettamento e depurazione dei Comuni del lago di Garda" presentata dalla consigliera Pollini, la quale ha evidenziato criticità e mancanze che secondo molti hanno caratterizzato le decisioni in merito alla realizzazione dei nuovi impianti sulla sponda bresciana, che ricordiamo sarebbero previsti a Gavardo e Montichiari.

Dalla seduta è quindi emersa la richiesta di revisione in merito al progetto, in particolare a fronte delle motivazioni da sempre espresse dal territorio che non trovano adatta la soluzione di portare l'impianto a scaricare nel fiume Chiese: su tutti il Presidio 9 Agosto, presente in aula per l'occasione, con i rappresentanti che hanno ribadito la soddisfazione a fronte di un nuovo percorso di approfondimento.

In particolare dalla Regione è emersa la volontà di puntare sulla realizzazione di un unico depuratore sul Garda bresciano, come dichiarato da Giorgio Bontempi (FdI) e non due come previsto invece dal progetto avanzato, il tutto attraverso un aggiornamento dell'accordo con il Ministero.

Da qui ai prossimi mesi sono quindi previste nuove audizioni e approfondimenti tecnici per valutare quale sia la soluzione migliore possibile da un punto di vista dei costi e della sostenibilità ambientale, al fine di giungere ad una proposta condivisa che tuteli le posizioni e gli interessi dell'intero territorio coinvolto dall'operazione, avviata e discussa ormai da troppo tempo.