Il divieto di circolazione per le auto diesel Euro 5 nel bacino padano non scatterà il prossimo 1° ottobre dopo che il Consiglio dei ministri, nella riunione del 24 settembre, ha infatti approvato un decreto legge che rinvia di dodici mesi l’entrata in vigore delle limitazioni, fissando la nuova scadenza al 1° ottobre 2027.

La misura interessa le quattro regioni del bacino padano coinvolte dal provvedimento, ovvero Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, dove in assenza dell'intervento del Governo le limitazioni sarebbero entrate in vigore dal 1° ottobre 2026 e avrebbero interessato il periodo fino al 31 marzo dell'anno successivo. Con il nuovo decreto, invece, i proprietari dei veicoli Euro 5 avranno un ulteriore anno prima dell'applicazione delle restrizioni.

Il rinvio non elimina però il problema dell'inquinamento atmosferico, che resta al centro degli obblighi derivanti dalla normativa europea. Nel periodo aggiuntivo concesso dal Governo, le Regioni dovranno quindi individuare e mettere in campo soluzioni alternative capaci di contribuire alla riduzione delle emissioni e dei livelli di inquinamento, nel rispetto dei vincoli fissati dall'Unione europea.

In Lombardia la decisione è stata accolta positivamente dall'assessore regionale all'Ambiente e Clima Giorgio Maione, che ha sottolineato il ruolo avuto dalla Regione nel confronto con il Governo.

“Abbiamo chiesto al Governo di intervenire – ha detto – la scelta di rinviare le limitazioni agli Euro 5 nasce da un confronto serio e continuo. Regione Lombardia ha posto il tema, il Governo lo ha ascoltato e ha agito di conseguenza. Era necessario farlo per le famiglie e per chi lavora. In questo momento economico non si può scaricare sulle persone il costo di cambiare l’auto”.

Il rinvio al 2027 apre ora una nuova fase di confronto tra Governo e amministrazioni regionali. Da una parte resta l'esigenza di intervenire sulla qualità dell'aria, dall'altra quella di evitare che le nuove limitazioni si traducano nell'immediata necessità, per famiglie e attività economiche, di sostituire i veicoli ancora utilizzati quotidianamente.