Una giornata sulla neve si è trasformata in tragedia nel primo pomeriggio di ieri sul passo Vajolet, in Trentino, quando un improvviso distacco di neve ha investito in pieno una coppia che stava percorrendo un itinerario con le ciaspole.

La donna è riuscita a evitare conseguenze serie e, sotto shock ma illesa, ha lanciato immediatamente l’allarme. L'incidente si è invece rivelato fatale per il compagno Stefano Crotti, 28 anni, rimasto sepolto sotto diversi metri di neve.

La richiesta di aiuto è giunta intorno alle ore 15, quando è stato attivato il Soccorso Alpino e Speleologico della Val di Fassa con operatori già presenti in zona al rifugio Gardeccia, oltre alle unità cinofile specializzate nella ricerca di travolti da valanga; in supporto sono intervenute anche le stazioni di Moena, Alta Fassa e San Martino, insieme al nucleo elicotteri di Trento e ai Vigili del Fuoco.

Mentre la donna veniva trasferita in elicottero a Canazei per accertamenti, i soccorritori hanno avviato le ricerche sotto la neve poco sopra il rifugio Vajolet, a quota 2.243 metri, dove il giovane è stato individuato e riportato in superficie ancora in vita. Dopo le prime manovre di stabilizzazione sul posto, è stato infine elitrasportato d’urgenza all’Ospedale Santa Chiara di Trento in condizioni critiche, ma nonostante gli sforzi dei sanitari è morto nella notte a causa delle gravi conseguenze dell’ipotermia.

Crotti era originario di Medole, dove lavorava nell'azienda di famiglia insieme al padre Claudio, realtà molto conosciuta sul territorio.