L’estate 2022 conferma il trend degli ultimi mesi con un importante aumento delle presenze sul Garda, e i numeri relativi ai turisti italiani e stranieri presenti presso il bacino benacense restituiscono un’immagine del territorio come non si vedeva ormai dal 2019 in epoca pre-Covid.

Una massiccia presenza di turisti porta di conseguenza anche un maggiore impegno da parte delle autorità di sicurezza e pronto intervento, visto il moltiplicarsi di bagnanti e imbarcazioni presso i tanti lidi presenti tra la sponda bresciana e quella veronese.

E naturalmente, di fronte ad un incremento delle presenze, aumentano anche i casi di incidenti e malori registrati negli ultimi mesi, tra bagnanti che si tuffano senza la necessaria prudenza del caso e malesseri in acqua che troppo spesso ancora portano a tragedie forse evitabili.

Si susseguono infatti da mesi le notizie di decessi o malori nelle acque del Garda, nonostante il sempre maggiore dispiego di forze da parte di Guardia Costiera, Carabinieri e dei tanti volontari duramente impegnati in particolare durante i mesi estivi, visto anche il forte incremento di imbarcazioni a vela e non che navigano quotidianamente le acque benacensi. (...)

L’allerta dalla Germania: “Non tuffatevi nel lago!” Immediata smentita del Consorzio Garda Lombardia

È rimbalzata ovunque negli ultimi giorni la notizia pubblicata sul celebre quotidiano tedesco Bild, e ripresa anche dallo Spiegel, in cui si raccomanda ai turisti in vacanza di non tuffarsi nel Garda a causa del basso livello delle acque, in conseguenza anche di alcuni incidenti verificatisi di recente a danno dei bagnanti, (esempio le gravi ferite riportate da un ragazzo di 15 anni tuffatosi a inizio luglio dalla “Madonnina” di Tor-
bole, caso comunque particolare).

Notizia certamente esagerata dal punto di vista dei toni assunti, da cui si evince un’elevata pericolosità di fronte ad un bagno nel Garda, con forte rischio di traumi o incidenti, quando invece i rischi sono certamente minori se ci si approccia al lago nella maniera corretta.

Certo è che l’avviso “se ti tuffi nel Garda ti rompi qualcosa” non è passato inosservato sul Benàco. Il tutto sarebbe partito da alcune dichiarazioni del segretario generale della Comunità del Garda, Pierlucio Ceresa, il quale aveva semplicemente invitato i turisti a prestare attenzione durante la balneazione a causa dei bassi livelli, soprattutto in caso di tuffi: parole che, evidentemente travisate, sono divenute un perentorio “non tuffatevi nel lago”.

Fatto sta che il presunto “divieto di tuffi e bagni” ha portato tantissimi turisti a contattare le strutture e le realtà turistiche del territorio, preoccupati ovviamente da quanto circolato in patria, chiedendo se effettivamente ci fossero delle restrizioni o degli avvertimenti al riguardo. Una notizia che purtroppo ha addirittura portato anche a cancellazioni di soggiorni, quando invece la situazione non è certo “drammatica” come dipinta dalle importanti testate. (...)

Continua a leggere su Area Blu