Turismo, il Garda traina la stagione nel bresciano: a luglio e agosto occupazione al 94%
Secondo i dati forniti da Visit Brescia la Germania resta il mercato principale: numeri positivi anche a Settembre, record di recensioni online
L’estate 2026 si avvia alla conclusione con un bilancio decisamente positivo per il turismo in provincia di Brescia, dove a trainare il comparto è soprattutto il Lago di Garda, che nei mesi di luglio e agosto ha raggiunto livelli di occupazione delle strutture ricettive vicini al tutto esaurito come evidenziato da Visit Brescia. Ma a sorprendere sono anche i numeri di settembre, a conferma di una stagione che sembra destinata a proseguire oltre il tradizionale picco estivo.
Secondo i dati elaborati da HBenchmark relativi al periodo compreso tra il 27 marzo e il 22 settembre 2026, sul Garda bresciano l'occupazione media delle strutture si è attestata all'85,5%, con una crescita di 3,4 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Considerando invece il cuore della stagione, dal primo giugno al 31 agosto, la media è stata dell'82,3%, in aumento di 2,1 punti rispetto al 2025.
Il dato più significativo riguarda luglio e agosto, in quanto entrambi hanno raggiunto una saturazione del 94% nelle strutture monitorate: per luglio si tratta di quattro punti percentuali in più rispetto allo stesso mese del 2025, mentre agosto segna un incremento di tre punti.
E il Garda non rallenta con l'arrivo dell'autunno. Nei primi venti giorni di settembre l'occupazione ha raggiunto il 93%, quattro punti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, così come le prenotazioni per la parte finale della stagione lasciano intravedere prospettive favorevoli.

Tedeschi in testa sul Garda, Sirmione parla inglese
La Germania continua a rappresentare il principale mercato internazionale per il Garda bresciano con il 31% delle presenze rilevate, seguono i turisti italiani al 12%, quelli provenienti dal Regno Unito all'11%, e gli statunitensi al 7%.
La composizione dei visitatori cambia però sensibilmente a seconda delle località. A Sirmione, dove l'occupazione media nel periodo analizzato è stata dell'80,1%, in crescita di 3,1 punti rispetto al 2025, il Regno Unito è il primo mercato straniero con il 20% dei turisti.
Diverso il quadro di Limone sul Garda, dove l'occupazione media si è attestata all'80,5% e la presenza tedesca assume un peso decisamente maggiore, visto che i turisti provenienti dalla Germania rappresentano il 44% del totale. Seguono gli italiani con il 10%, i polacchi con l'8% e gli austriaci con il 5%.
Numeri che fotografano un territorio capace di attrarre mercati diversi e che, secondo Visit Brescia, dovrà ora lavorare non soltanto sull'aumento dei flussi, ma anche sulla loro capacità di generare ricadute economiche diffuse. Il presidente di Visit Brescia, Eugenio Massetti, invita infatti a leggere i risultati andando oltre il semplice conteggio degli arrivi: "Il turismo bresciano ha superato bene l'estate 2026. Ora dobbiamo fare un salto di qualità: non inseguire soltanto nuovi arrivi, ma aumentare il valore di ogni visita, allungare la stagione e far conoscere sempre di più l'intera provincia. Più turisti non significa automaticamente maggiore ricchezza distribuita sul territorio.
"Gli operatori hanno segnalato una certa riduzione della spesa extra, legata anche all'aumento dei prezzi e dell’energia e, nelle settimane più calde, all'impatto delle temperature sui centri storici - prosegue Massetti -. Per questo parlerei di una stagione positiva ma da interpretare. Il prossimo obiettivo deve essere trasformare i buoni flussi in maggiore permanenza, maggiore spesa sul territorio e maggiore distribuzione dei visitatori, evitando che la domanda si concentri esclusivamente nei mesi e nelle destinazioni di punta".

Crescono recensioni e gradimento online
A restituire un quadro favorevole è anche l'Osservatorio Turistico integrato di Visit Brescia, che ha analizzato recensioni, tracce digitali e altri indicatori legati all'esperienza dei visitatori.
Il sentiment complessivo è salito a 85,9, con un incremento dello 0,8%, mentre il numero delle recensioni ha raggiunto un nuovo record. La crescita è stata particolarmente evidente nei mesi di giugno e luglio, quando le recensioni sono aumentate del 9% rispetto al 2025.
Tra i mercati che hanno incrementato maggiormente il proprio peso nelle recensioni figura quello polacco, mentre si registra una crescita anche dal Nord America. La Germania mantiene il secondo posto per volume di recensioni, con un sentiment pari a 84,5, in aumento di 0,4 punti.
Le coppie continuano a rappresentare la componente più consistente, pari al 45% delle recensioni, ma si registra anche una crescita dei viaggiatori solitari, la cui quota è aumentata di quattro punti percentuali.
Il Garda conferma il proprio ruolo di principale motore della reputazione digitale turistica della provincia: sono oltre 167 mila le recensioni raccolte, circa 6.500 in più rispetto al 2025, mentre il relativo indice di gradimento è cresciuto di un punto. Ristorazione, ospitalità e trasporti sono gli ambiti maggiormente discussi dai visitatori.
La Germania resta il mercato che spende di più
Un'altra fotografia arriva dai dati sulle transazioni effettuate con carte Mastercard, utilizzati dall'Osservatorio Turistico di Visit Brescia per stimare la spesa generata dai visitatori.
Anche sotto questo profilo la Germania mantiene una posizione centrale: ai turisti tedeschi è riconducibile fino al 48% della spesa turistica complessiva, con un incremento del 33% rispetto all'anno precedente. Accanto alla solidità dei mercati tradizionali emergono però aumenti particolarmente marcati, su base mensile, da Danimarca e Belgio.
Guardando alla spesa media per visitatore, i valori più elevati sono associati a Norvegia, Germania e Paesi Bassi, mentre per quanto riguarda invece la singola transazione, la Germania registra una media di 77,24 euro, seguita dagli Stati Uniti con 69,24 euro e dalla Svizzera con 64,78 euro.
La maggior parte del budget dei turisti finisce in due categorie, ovvero alberghi e ristorazione. Gli hotel assorbono tra il 35% e il 37% della spesa, con una transazione media compresa tra 165 e 177 euro, mentre alla ristorazione va circa il 20%, con un ticket medio vicino ai 41 euro.

"L’estate soddisfacente, un settembre brillante e le buone prospettive per ottobre, confermano il Garda come locomotiva economica che continua a correre anche quando l’alta stagione volge al termine - spiega Andrea Maggioni, vicepresidente di Visit Brescia con delega al Lago di Garda -. Tuttavia a camere piene non corrisponde automaticamente più valore per il territorio e le sue imprese e in questo momento storico la ‘rarefazione del valore’ è data anche dalla quota crescente del budget assorbita da trasporto, carburante e alloggio che si traduce in una riduzione della spesa per shopping, ristorazione e consumi accessori. Per questo la risposta di Visit Brescia è lavorare sulla tipologia di turista, ossia su segmenti e nicchie di mercato maggiormente capaci di generare valore per l’intera economia locale".
"Questo non significa pensare di sostituire i mercati storici, e in particolare la Germania, che peraltro i dati ci confermano essere ancora il nostro core business - prosegue Maggioni -, bensì ampliare l’orizzonte con più decisione anche ai mercati extra europei, a partire dagli Stati Uniti e dal Nord America, ma anche al Medio Oriente e Regno Unito fino ai mercati emergenti del Sud America, dove la crescita della capacità di spesa pro capite rappresenta un segnale importante".