Tunnel sulla Gardesana: la Provincia in campo per cantieri e viabilità
Dopo il via libera del Ministero, il Broletto assicura supporto logistico ai lavori e studia soluzioni per alleggerire il traffico
Dopo il via libera arrivato nei giorni scorsi dal Ministero dell’Ambiente, la Provincia di Brescia conferma la propria piena disponibilità a supportare la realizzazione della nuova galleria tra Tignale e Gargnano lungo la 45bis Gardesana Occidentale, con l’ente pronto a intervenire soprattutto per quanto riguarda la logistica di cantiere e la gestione della viabilità connessa ai lavori, che saranno eseguiti da ANAS.
Il progetto prevede la costruzione di un tunnel parallelo all’attuale tracciato, in uno dei tratti più critici per la circolazione dell’Alto Garda, così che la presenza di due gallerie, una per senso di marcia, possa migliorare la fluidità del traffico e la sicurezza stradale.
“Questa infrastruttura, senza dubbio, contribuirà in maniera sostanziale all’alleggerimento del traffico lungo la Gardesana, strada particolarmente battuta dai residenti, dai pendolari e dai numerosi turisti che raggiungono le sponde del nostro lago – evidenzia il presidente della Provincia, Emanuele Moraschini -. La viabilità rappresenta il valore aggiunto della vivibilità e dell’accoglienza di un territorio, soprattutto ad alta vocazione turistica, qual è il Garda, ormai frequentato durante tutto l’anno. L’Amministrazione provinciale è comunque a completa disposizione per la logistica dell’intervento”.
“Anche se la strada non è di nostra competenza, la Provincia sarà comunque coinvolta, dal momento che il progetto prevede anche la realizzazione di una rotatoria all’altezza dell’innesto con la SP38, in territorio di Tignale. Per questo il Broletto sta pianificando il supporto necessario all’intervento. È in corso un’analisi su alcune aree per l’allestimento dei cantieri e per lo stoccaggio temporaneo del materiale di scavo – precisa il Consigliere delegato alle Strade, Paolo Fontana – e per consentire la movimentazione dei mezzi di cantiere, tenendo conto, naturalmente, delle esigenze del territorio”.
Parallelamente, prosegue lo studio per alleggerire la Gardesana anche dal traffico ciclistico, considerata la difficoltà di realizzare una pista dedicata lungo la statale.
“Alla fine del prossimo mese – aggiunge il presidente Moraschini- dovremmo avere a disposizione i primi dati dello studio commissionato a Navigazione Laghi per trovare una soluzione alla mancanza di una ciclabile di collegamento tra Salò e Limone. Nei mesi scorsi, è stata stipulata una convenzione tra Regione Lombardia, Provincia e Navigazione Laghi per lo studio di un servizio di trasporto lacuale, dedicato alle biciclette, oltre che a pendolari e turisti. Si tratterebbe del primo battello (non una chiatta) di questo tipo in Europa”.
L’ipotesi è un servizio via lago con imbarcazioni in grado di trasportare fino a 150 biciclette, attrezzate per facilitare salita e discesa alle fermate.
“Sarà, dunque, fondamentale lo studio anche della logistica delle banchine - continua il Consigliere Fontana – per dare una valida alternativa alla ciclabile di difficile realizzazione lungo la 45 bis che, per il passaggio dei ciclisti, prospetta numerose criticità, a partire dal traffico intenso, passando per la ristrettezza della sezione stradale e dalla fragilità dei versanti. La soluzione di trasporto lacuale sarebbe dunque la più sicura, sotto diversi punti di vista. E sarebbe un modo efficace anche per incentivare il turismo a due ruote”.
Lo studio servirà anche a quantificare i costi del progetto, per il quale ad oggi sono destinate risorse per 8 milioni di euro del Fondo dei Comuni di Confine destinati dalla Provincia, in accordo con Comuni e Comunità Montana.