Tragico epilogo a Villanuova sul Clisi: trovato il corpo di Fabio Beretta, 70 scomparso la scorsa settimana
Il ritrovamento è avvenuto in un'area impervia già ispezionata nei giorni scorsi, ma resa inaccessibile dalla fitta vegetazione
Si sono concluse in mattinata le ricerche con il ritrovamento del corpo senza vita di Fabio Beretta, il 70enne scomparso da circa dieci giorni nel territorio di Villanuova sul Clisi. Nonostante il passare dei giorni, anche questa mattina sul territorio erano impegnati una cinquantina di volontari nelle perlustrazioni dell'area e, dopo poche ore di ricerca, è stata data la tragica notizia.
Le ricerche erano scattate circa due ore dopo il suo ultimo contatto telefonico, coinvolgendo squadre a terra e droni: da quel momento il cellulare risultava irraggiungibile e ogni tentativo di localizzarlo si era rivelato vano, fino al tragico ritrovamento avvenuto nella tarda mattinata di oggi.
Dopo la segnalazione sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Salò e i tecnici del Soccorso Alpino della Valle Sabbia, che hanno raggiunto la zona del ritrovamento: l'area, particolarmente impervia e ricoperta da una fitta vegetazione, ha richiesto anche il ripristino di un passaggio tra i rovi per consentire ai carabinieri della Compagnia di Salò di effettuare gli accertamenti previsti.
Il corpo è stato rinvenuto nello stesso settore che, nei giorni scorsi, era già stato oggetto di approfondite perlustrazioni, in quanto la presenza di una vegetazione estremamente fitta aveva impedito agli operatori di addentrarsi completamente nel bosco.
Secondo la ricostruzione più probabile, Beretta, poco prima di far perdere le proprie tracce, aveva telefonato alla moglie riferendo che il sentiero che percorre abitualmente lungo il fiume Chiese, tra Roè Volciano e Villanuova sul Clisi, era ostruito dai rovi. È possibile che abbia quindi tentato di aggirare l'ostacolo risalendo il versante, finendo così in una zona particolarmente accidentata, situata sotto l'abitato della frazione di Mezzane, caratterizzata da dirupi e canali di scolo. Le circostanze esatte restano ancora da chiarire, ma l'ipotesi è che l'uomo sia scivolato precipitando lungo il pendio.