Dopo il drammatico incidente avvenuto il 14 ottobre in un casolare di Castel d’Azzano, costato la vita ai tre militari dell’Arma, il luogotenente Marco Piffari, il maresciallo Valerio Daprà e l’appuntato Davide Bernardello, si è attivata una catena di solidarietà volta a sostenere le famiglie delle vittime.

L'iniziativa prevede una campagna di raccolta fondi che, in pochissimi giorni, ha visto l’adesione di centinaia di donatori, lanciata dal Fondo assistenza dell’Arma dei Carabinieri. Finora sono più di 300 i contributi arrivati, spesso piccoli gesti individuali, da somme modeste a donazioni più consistenti, tutti accomunati dal desiderio di offrire un sostegno tangibile ai familiari dei tre militari deceduti nell’esplosione.

"È nei momenti più difficili che la nostra Arma dà il meglio di sé. Facciamo squadra, come abbiamo sempre fatto: con discrezione, rispetto e concretezza. Invitiamo tutti i colleghi, in servizio e in congedo, a contribuire secondo le proprie possibilità donando direttamente al Fondo Assistenza, Previdenza e Premi per il personale dell’Arma dei Carabinieri - viene spiegato dal SIM - Il SIM Carabinieri conferirà incarico a tutte le Segreterie territoriali e ai referenti di reparto di diffondere il presente comunicato tra il personale, assicurando la massima capillarità e tempestività. Ogni gesto, anche piccolo, ha un valore enorme. Nel segno della nostra tradizione, non lasceremo mai soli i familiari dei nostri Caduti".

Le donazioni devono essere effettuate esclusivamente sul conto del Fondo Assistenza, Previdenza e Premi per il personale dell’Arma dei Carabinieri: Intestatario: Fondo Assistenza, Prev Premi (importante scrivere l’intestatario esclusivamente nel modo indicato), IBAN: IT04C0100503387000000008202, Causale: “donazione in favore dei familiari dei Carabinieri deceduti a Castel d’Azzano”.