La Procura di Brescia ha avviato un procedimento per omicidio colposo in seguito al drammatico episodio avvenuto a Calvagese della Riviera, nel Bresciano. L’indagine punta a fare luce sulle circostanze che hanno portato alla morte di un bambino di tre anni, rimasto vittima di un’intossicazione da monossido di carbonio all’interno di una villetta nella frazione di Carzago.

Il piccolo era giunto in Italia da pochissimo tempo e si trovava in casa di alcuni familiari insieme alla madre e al fratello maggiore, di cinque anni. Nel tardo pomeriggio del 31 dicembre la situazione è precipitata: nell’abitazione si sarebbe accumulata una quantità di monossido tale da risultare letale per il bambino più piccolo. I soccorsi sono intervenuti quando le condizioni erano ormai critiche: nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La madre e l’altro figlio, invece, sono stati presi in carico dal personale sanitario e trasferiti in ospedale alla Poliambulanza.

Nel fascicolo aperto dalla Procura risulta indagato lo zio del bambino, proprietario dell’immobile. così da consentire gli accertamenti e tutelare le garanzie difensive. L’abitazione è stata posta sotto sequestro e sono stati disposti controlli approfonditi sugli impianti, in particolare su quello di riscaldamento, per verificare eventuali irregolarità, carenze manutentive o violazioni delle norme di sicurezza.