Una mattinata quella di oggi, domenica 17 marzo, caratterizzata dalle proteste sul territorio di Torri del Benaco in occasione di un flash mob organizzato dal Coordinamento interregionale per la tutela del Garda, contrario al taglio dei cipressi stabilito per permettere i lavori relativi alla Ciclovia lungo la sponda veronese.

Presente per l'occasione un folto numero di membri del Coordinamento supportati da alcuni cittadini contrari all'iniziativa, riunitesi per protestare "in difesa di tutti i cipressi che fregiano e altamente caratterizzano il nostro lago - come sottolineato dallo stesso gruppo - e per protesta contro il taglio di alcuni cipressi monumentali iniziato in questi giorni fra punta San Vigilio e Torri del Benaco per poter realizzare la passerella a sbalzo per la futura Ciclovia del Garda"

I partecipanti si sono poi spostati per un secondo flashmob sotto il cartello che pubblicizza l'inizio lavori per la zona di Torri per contestare quest'opera, che si ritiene possa "mettere a rischio non solo la vegetazione ma anche la naturalità delle spiagge e degli ambiti lacuali, preziosissima risorsa per il turismo e soprattutto per la biodiversità che trova il suo habitat lungo le coste".

Un'occasione questa per ribadire ancora una volta la posizione del fronte contrario alla decisione: "Si chiede la sospensione dei lavori e una revisione del progetto, al fine di salvare le decine di cipressi monumentali che rischiano di essere abbattuti. Si sollecitano inoltre gli organi competenti di verificare la compatibilità di tali interventi con la conservazione del paesaggio costiero, tutelato a livello nazionale".