Cosa lascia la manifestazione una volta conclusa


In questa estate inaspettatamente esaltante per lo sport italiano, che ha visto i trionfi prima ad Euro 2020 e poi alle Olimpiadi, si sono concluse sulla medesima scia anche le Paralimpiadi di Tokyo 2020, rassegna che ha visto gli atleti di casa nostra raggiungere risultati eclatanti al pari dei loro colleghi presenti nel villaggio olimpico fi no a qualche settimana prima.

La delegazione più numerosa di sempre quella che quest’anno ha portato il tricolore ai giochi dedicati agli atleti con disabilità, con ben 115 atlete e atleti tra cui 69 esordienti. E proprio 69 sono le medaglie conquistate in questa edizione (14 ori, 29 argenti e 26 bronzi) secondo miglior risultato di sempre dopo gli 80 podi raggiunti a Roma 1960, utili per chiudere il medagliere al nono posto.

Anche la provincia di Brescia è stata rappresentata con la presenza di tre atleti sui 24 totali lombardi, ovvero Pamela Novaglio di Sarezzo nel tiro a segno, l’esordiente Federico Bicelli di Brescia nel nuoto e in particolare Veronica Yoko Plebani di Gavardo, che nel triathlon PTS2 è riuscita a vincere la medaglia di bronzo. A simboleggiare il grande successo della spedizione azzurra, oltre ai tantissimi successi susseguitesi in discipline tra cui atletica, ciclismo, scherma, tiro con l’arco, tennistavolo e dressage, è sicuramente la squadra del nuoto, capace di riportare in patria la bellezza di 39 medaglie, di cui 11 ori, 16 argenti e 12 bronzi.

Ancor più iconica resterà però la fotografi a che vede immortalate Ambra Sabatini, Martina Caironi (già due ori olimpici a Londra 2012 e Rio 2016) e Monica Contrafatto al termine della finale dei 100m femminili della categoria T63 (dedicata alle atlete le cui gambe sono state amputate sopra il ginocchio), scioltesi in un lungo e splendido abbraccio dopo essere riuscite a conquistare tutti i gradini del podio. Un’impresa incredibile che si affi anca di diritto agli storici risultati raggiunti quest’estate dai corridori italiani, su tutti il “nostro” Marcell Jacobs, che consente nuovamente al tricolore di sventolare metaforicamente in cima al mondo dell’atletica, visto anche il record del mondiale che ha fatto registrare la medaglia d’oro Ambra Sabatini, grazie al suo tempo di 14,11 secondi. (...)