Allo stato attuale e in attesa dei relativi monitoraggi in corso ormai da diverse settimane, è al momento da escludersi la riapertura della Strada della Forra, chiusa ormai dalla frana avvenuta lo scorso 16 dicembre che portò al crollo di una porzione di versante.

Questo in sostanza quanto comunicato dalla Provincia di Brescia a seguito dell'incontro avvenuto nella giornata di ieri per discutere della questione, nel quale sono intervenuti il presidente provinciale Moraschini, il Consigliere delegato alle Strade Paolo Fontana, la direttrice del Settore strade e trasporti Pierpaola Archini, la funzionaria Enrica Savoldi e il sindaco di Tremosine Battista Girardi, oltre a tecnici geologi e ingegneri.

Come specificato nella nota diffusa, "Gli studi di geologia e ingegneria incaricati hanno ribadito che permane la condizione di pericolo e di elevato rischio, e hanno posto l’attenzione sul fatto che le frane di roccia, contrariamente alle frane di terreno, non danno segnali di allarme".

Sicurezza messa a repentaglio in particolare a seguito della fragilità constatata per quanto concerne la spalla della galleria, la quale come spiegato "è passata da un ricoprimento di 8 metri a uno di 1 metro: una condizione non sufficientemente sicura".

I prossimi passi vedranno ora la prosecuzione delle attività di monitoraggio anche per studiare le alternative progettuali, con un nuovo aggiornamento della situazione che verrà fatto tra poco più di un mese, verso la metà del prossimo giugno.