È stato fissato per questo giovedì 11 gennaio un importante incontro tra la Provincia di Brescia e l’Amministrazione Comunale di Tremosine per valutare la situazione della Strada della Forra, grazie ai nuovi accertamenti tecnici condotti in seguito alla frana verificatasi il 16 dicembre che sta provocando disagi e preoccupazioni sul territorio dell'Alto Garda bresciano.

"Gli esiti dell’incontro verranno puntualmente comunicati attraverso i canali istituzionali - annuncia il Comune gardesano - L'Amministrazione Comunale sta seguendo sistematicamente l'evolversi della situazione, mantenendo attivi tutti i contatti utili per la gestione dell'emergenza".

Nel frattempo è intervenuta sulla delicata questione anche la Pro Loco di Tremosine, in attesa che venga fornita un'esatta definizione della reale situazione. "Solo quando ci saranno date indicazioni su reali soluzioni e tempistiche si potrà valutare nel complesso l'entità dell'impatto su viabilità e turismo e, solo allora, potremo affiancarci agli enti preposti per attuare strategie concrete che tendano alla salvaguardia sia dei cittadini, sia dell'indotto turistico" ha dichiarato il Presidente Francesca Frigerio (qui le dichiarazioni integrali).

Come riportato dalla stessa Pro Loco, anche l'Assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale, Moda e Grandi eventi Barbara Mazzali si è espressa in merito alla situazione: "La Strada della Forra, con Tremosine, è una bellezza eterna della Lombardia, uno dei percorsi più affascinanti al mondo e soprattutto una delle attrazioni di maggior visibilità del nostro prezioso Lago di Garda (...) E’ stata dunque una tragedia la frana che ha colpito la Strada della Forra il giorno 16 dicembre dell’ormai anno passato. Frana che ha indubbiamente causato danni e disagi, sia alla popolazione che all’indotto turistico del luogo. Regione Lombardia è attivamente pronta ad aiutare e sorreggere una situazione che non può essere sostenuta. La momentanea impossibilità di percorrere la Strada della Forra preclude infatti la visione di questo gioiello lombardo a tutti i visitatori e turisti italiani e non, e non possiamo permettere che questa perdita duri ancora a lungo."