Strada della Forra: rallenta il movimento della parete rocciosa, si punta alla riapertura in sicurezza
Proseguono gli incontri in Provincia di Brescia per analizzare lo stato dell'arte degli interventi lungo la SP38
La Strada della Forra, chiusa dal dicembre 2023 a causa di una frana che ne ha compromesso la stabilità, continua a essere al centro dell’attenzione delle istituzioni locali in occasione di un nuovo incontro avvenuto nella giornata di ieri, venerdì 16 maggio, tra Provincia di Brescia, tecnici e amministratori del territorio per un aggiornamento sullo stato dei lavori e sulle prossime fasi dell’intervento.
Tra i presenti al tavolo tecnico, oltre ai geologi incaricati del monitoraggio, c’erano il consigliere provinciale Paolo Fontana, il sindaco di Tremosine Battista Girardi, il presidente della Comunità Montana e sindaco di Limone Franceschino Risatti, l’architetto Pierpaola Archini e l’ingegner Enrica Savoldi, in rappresentanza del settore tecnico della Provincia.
Le ultime analisi hanno confermato un rallentamento progressivo dei movimenti della parete rocciosa, grazie al costante lavoro di rilevamento attraverso sensori installati nella zona. Questo miglioramento, pur non eliminando la necessità di sorveglianza continua, ha permesso di compiere un passo avanti importante come l’attivazione di una collaborazione con il Politecnico di Milano, guidata dal professor Claudio Di Prisco. “Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Milano, condotta dal professor Claudio Di Prisco, definiremo un modello 3D per stabilire le soglie di allarme e garantire la sicurezza quando la strada verrà riaperta” ha spiegato Fontana.
I tecnici lavoreranno alla costruzione di un modello tridimensionale del versante, che permetterà di identificare in modo preciso i parametri di rischio e attivare tempestivamente le procedure di emergenza, se necessarie. Parallelamente, è in fase di definizione un Piano Operativo di Evacuazione, predisposto dalla Protezione Civile di Tremosine, per rispondere in maniera efficace a eventuali situazioni critiche.
Un nuovo sopralluogo tecnico è in programma per martedì 20 maggio, mentre il tavolo istituzionale continuerà a riunirsi regolarmente per monitorare l’evoluzione della situazione e definire i tempi di riapertura della strada.
“L’obiettivo rimane quello di riaprire la Strada della Forra in sicurezza, riducendo al minimo i disagi per la viabilità e l’economia locale,” ha concluso il consigliere provinciale.
Nel frattempo, l’impegno delle istituzioni resta massimo per trovare una soluzione definitiva che, oltre alla sicurezza, tenga conto anche dell’importanza strategica dell’arteria per il tessuto economico e turistico dell’Alto Garda.