Si allontana definitivamente l’ipotesi di realizzare il tunnel tra Valvestino e Bondone, e a fare chiarezza sulle ragioni che hanno portato allo stop del progetto è la Provincia di Brescia, che attraverso una nota ripercorre le tappe della vicenda e rilancia invece il piano alternativo per la sistemazione della viabilità esistente, puntando ora sulla riqualificazione delle strade provinciali della zona.

Alla base della scelta ci sono gli esiti delle indagini idrogeologiche commissionate dalla Provincia autonoma di Trento e rese note nel 2022, studi che hanno evidenziato la presenza di importanti sorgenti acquifere lungo il tracciato previsto per la galleria: un elemento che avrebbe imposto modifiche sostanziali all’opera, tra impermeabilizzazioni e revisione del percorso, facendo lievitare i costi da 32 a circa 79 milioni di euro.

Per questo il Comune di Valvestino aveva già deciso di rinunciare al tunnel, proponendo in alternativa la messa in sicurezza delle provinciali 9, 113 e 58, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti tra il lago di Garda e Idro e sostenere il turismo e le attività economiche del territorio.

La nuova proposta aveva ottenuto il via libera unanime della Conferenza dei sindaci e, nei mesi successivi, anche i Comuni di Valvestino, Magasa, Gargnano, Capovalle e Tignale avevano approvato la rinuncia definitiva al tunnel chiedendo di destinare i fondi disponibili al progetto viario alternativo. Regione Lombardia ha quindi confermato lo stanziamento di 19,4 milioni di euro, ai quali si è aggiunto un ulteriore contributo da 1,5 milioni, ma l’iter si è però rallentato dopo l’intervento dei Comuni di Magasa, Bondone e Storo, che hanno chiesto ulteriori approfondimenti al Comitato Paritetico.

Da qui la decisione di aprire un tavolo tecnico con Regione, Provincia e Comune di Valvestino: “La provincia di Brescia si pone tra gli obiettivi principali l’ottimizzazione dei collegamenti nella rete viaria di propria competenza, nonostante le difficoltà del reperimento delle risorse. L’impegno resta alta, soprattutto in aree, come quella gardesana, che richiedono un’attenzione maggiore, anche rispetto ai costanti e intensi flussi di traffico che si registrano, ormai nel corso di tutto l’anno”, ha dichiarato il presidente della Provincia, Emanuele Moraschini, il quale ha inoltre precisato che il commissariamento del Comune di Valvestino non avrà conseguenze sul progetto: “non impone alcuna riflessione o sospensione del progetto, in quanto i passaggi effettuati fino a questo momento sono stati condivisi da tutti gli organi competenti”.

Sulla situazione delle provinciali è intervenuto anche il consigliere delegato alle Strade, Paolo Fontana: “La provincia di Brescia ha ben presenti le condizioni delle provinciali 9 e 113 e, nell’attesa della possibilità, anche economica, di provvedere alla loro messa in sicurezza, ha comunque provveduto ad effettuare diversi interventi nella zona”.

“La collaborazione con il Comune di Valvestino – aggiunge il Presidente Moraschini – è da sempre proficua ed è tale da poter sostenere il territorio in questo periodo di transizione legato al commissariamento, che dovrebbe concludersi tra un anno. Sarà questo il tempo utile per proseguire con la progettazione, in cui il compito del Comune di Valvestino, soggetto beneficiario, sarà certamente svolto, con tutta la correttezza necessaria, dal Commissario Prefettizio, con il supporto dell’Ufficio Tecnico. L’auspicio è che il Tavolo tecnico venga convocato il prima possibile per chiarire nel suo complesso la situazione e arrivare alla ratifica del Comitato Paritetico che permetta all’Ente Provincia di procedere nell’iter della progettazione e realizzazione, secondo i compiti di soggetto attuatore, riconosciuto dai sindaci della Conferenza dei Comuni confinanti”.