Stazione TAV nel Basso Garda: Invernici presenta un’interrogazione in Giunta regionale
Il consigliere chiede tempi certi su studio di fattibilità, finanziamenti e cronoprogramma. La sen. Mancini avverte: "Rischio forte penalizzazione"
Il futuro della stazione dell’Alta Velocità a San Martino della Battaglia torna al centro del dibattito politico regionale. A riaccendere i riflettori su un progetto ritenuto strategico per l’area è stato il consigliere lombardo di Fratelli d’Italia, Diego Invernici, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta della Regione Lombardia per chiedere chiarimenti sullo stato dell’opera.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di superare l’attuale fase di incertezza e ottenere indicazioni precise su tempi e prospettive. “Il Garda rappresenta un patrimonio inestimabile per la Lombardia, ma la sua crescita è strettamente legata a una mobilità moderna e sostenibile” spiega Invernici -. Dal 2015 Regione Lombardia ha indicato la fermata ferroviaria come condizione essenziale per il progetto della tratta Brescia-Verona. Nonostante i pareri favorevoli, le delibere del CIPE e gli impegni assunti negli anni, i cittadini e gli operatori turistici del territorio hanno bisogno di certezze, non di ulteriori rinvii. Con questa iniziativa in Consiglio, chiediamo risposte precise sullo stato di avanzamento e sui tempi di realizzazione”.
Il consigliere sottolinea come il nodo intermodale previsto nell’area gardesana sia considerato fondamentale per collegare efficacemente la futura linea AV con la rete ferroviaria tradizionale e con la viabilità stradale.
Nel documento protocollato a Palazzo Lombardia vengono posti quattro quesiti chiave all’assessore competente: a che punto sia lo studio di fattibilità trasmesso a RFI e al Ministero, quali iniziative concrete siano state avviate di recente dalla Regione, se esista un cronoprogramma aggiornato e quali strumenti si intendano adottare per assicurare la copertura finanziaria dell’intervento.
"È il momento di passare dalle interlocuzioni formali ai fatti - conclude Invernici -. Vogliamo sapere se e quando la Stazione del Garda diventerà realtà, assicurando al nostro territorio il pieno inserimento nei corridoi dell’Alta Velocità nazionale ed europea. La Lombardia deve correre veloce e il Garda deve essere parte di questa corsa”.
La senatrice Paola Mancini (FdI): "Senza la fermata il territorio rischia forte penalizzazione"
Sulla questione interviene anche la senatrice di Fratelli d’Italia, Paola Mancini, che in una nota richiama le interlocuzioni con il sottosegretario Antonio Iannone e l’iniziativa regionale di Invernici.
“La nuova stazione TAV a San Martino della Battaglia è un’opera necessaria per tutto il territorio del Garda”, afferma la senatrice, sottolineando come l’area individuata, anche per la vicinanza al casello di Sirmione, rappresenti “la soluzione tecnicamente più valida e capace di creare un vero nodo intermodale tra Alta Velocità e mobilità locale”.
Mancini mette poi in guardia sui possibili effetti dell’attivazione della linea prevista entro il 2026: “Senza questa fermata il territorio rischia una forte penalizzazione”. Oggi, ricorda, sono 78 i treni tra Frecciarossa e Italo che servono le stazioni di Desenzano e Peschiera, ma con la nuova infrastruttura i convogli potrebbero transitare senza soste.
Da qui l’appello ad accelerare: “È fondamentale che il Piano di Fattibilità di RFI trovi immediata attuazione in un cronoprogramma certo”, conclude, ribadendo la necessità di definire rapidamente finanziamenti e tempi per garantire al Garda un pieno collegamento con i principali assi dell’Alta Velocità nazionale ed europea.