Quello attuale è sicuramente un periodo di grande sofferenza dal punto di vista dell'inquinamento atmosferico per l'intera Pianura Padana, dove da diversi giorni ormai le centraline di ARPA rilevano costantemente valori al di fuori dei parametri nelle principali località di riferimento.

Una situazione sempre più emergenziale anche a causa della prolungata assenza di precipitazioni significative su tutto il Nord Italia, fino all'attivazione lo scorso 21 febbraio in provincia di Brescia delle misure anti inquinamento temporanee di primo livello, a causa del superamento dei limiti giornalieri di pm10 con 50 microgrammi per metro cubo, coinvolgenti diversi ambiti tra agricoltura, riscaldamento di casa, traffico e mobilità in città (qui i dettagli).

Dalla Coldiretti alle realtà ambientaliste, vengono infatti invocate misure ancora più stringenti per cercare di contenere il progressivo peggioramento della situazione, in questo periodo acuito anche dal fenomeno diffuso di alta pressione tale da generare una vera e propria cappa di smog, testimoniata negli ultimi giorni anche sul Garda Trentino.

Il maltempo di questo fine settimana porterà sicuramente ad un miglioramento dell'emergenza rilevata anche sull'Alto lago, dove solitamente i livelli di smog non sono paragonabili alle località più a sud, non tanto per le precipitazioni quanto piuttosto per i forti venti previsti e già registrati nelle ultime ore, e per l'abbassamento della pressione. Ma da giorni ormai la situazione si era aggravata, eredità questa proveniente proprio dalla Pianura Padana, con le polveri sottili che iniziano a rappresentare una seria problematica anche su un territorio che è improntato sulla cultura del benessere ambientale.

Proprio i rilevamenti effettuati a Riva del Garda rappresentano l'apice di quanto detto, con una vera e propria ondata di inquinamento risalita da sud attraverso il lago durante le settimane, portando la località benacense ad avere i valori peggiori di tutto il Trentino proprio a causa della maggiore vicinanza con la Pianura Padana, che continua tristemente a detenere il primato di zona più inquinata d'Europa.