Sirmione ridisegna il futuro: più verde, abitazioni accessibili e limiti alle case vacanza
Il Consiglio comunale vara la Variante generale: meno cemento, nuovi alloggi a prezzi calmierati e regole più rigide per gli affitti turistici locali
Sirmione sceglie di governare il proprio sviluppo senza rinunciare alla tutela di un territorio particolarmente delicato. Il Consiglio comunale ha approvato la Variante generale al Piano di Governo del Territorio, destinata a orientare le trasformazioni urbanistiche della città nei prossimi anni.
Il nuovo PGT mette insieme esigenze differenti: salvaguardare il paesaggio, migliorare la qualità della vita, sostenere la residenza stabile e rendere la località più preparata ad affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici. Il percorso, avviato nel novembre 2021, ha coinvolto cittadini, associazioni, enti e istituzioni ed è stato accompagnato dal parere favorevole della Valutazione Ambientale Strategica.
Un saldo positivo per il territorio
Uno dei punti centrali riguarda la riduzione del consumo di suolo. La priorità viene assegnata al recupero delle zone già urbanizzate, limitando per quanto possibile nuove espansioni edilizie.
Il piano contempla 37.800 metri quadrati di nuovo consumo di suolo, ma contemporaneamente cancella la possibilità di costruire su oltre 59.200 metri quadrati, che torneranno ad avere una destinazione agricola o naturale. Il bilancio finale è quindi positivo per 21.438 metri quadrati.
Una scelta pensata anche per proteggere le campagne di maggior pregio, comprese quelle legate alla produzione del Lugana, e conservare l’equilibrio paesaggistico che caratterizza Sirmione.
Circa cento abitazioni a condizioni agevolate
Il PGT interviene anche su una delle questioni più sentite: la disponibilità di case per chi vive stabilmente sul territorio. Gli ambiti di trasformazione nei quali sarà obbligatorio riservare una quota all’edilizia convenzionata passeranno da quattro a dodici.
Mediamente, il 20% delle superfici dovrà essere destinato a questa funzione. La previsione è di ottenere circa cento nuovi alloggi, proposti a prezzi calmierati oppure con canoni agevolati. I principali destinatari saranno giovani coppie, nuclei familiari e persone appartenenti alle fasce economicamente più fragili.
Nuovi limiti per gli appartamenti turistici
Per contenere lo spopolamento e difendere la vivibilità dei quartieri, l’amministrazione introduce regole più severe per le Case e Appartamenti per Vacanze.
Non potranno aprire nuove strutture nella Penisola, nel centro storico, a Colombare e lungo la fascia affacciata sul lago. A Lugana Sud, Chiodi e Rovizza, invece, le autorizzazioni saranno possibili entro il limite del 6,5% della densità turistica e soltanto in presenza di parcheggi privati adeguati.
L’obiettivo è cercare un punto di equilibrio tra l’importanza economica del turismo e la necessità di evitare che una parte crescente del patrimonio immobiliare venga sottratta alla residenza ordinaria.
Verde, mobilità e prevenzione degli allagamenti
La Variante rafforza la rete ecologica comunale e la protezione di verde pubblico, canneti, ambienti lacustri e aree agricole. Particolare attenzione è dedicata anche ai ganfi, considerati essenziali per il corretto funzionamento del sistema idraulico locale.
Ogni trasformazione urbanistica dovrà rispettare il principio dell’invarianza idraulica, così da non aumentare il rischio di allagamenti in occasione di piogge ed eventi meteorologici intensi.
Sul fronte degli spostamenti, il Comune ha recepito lo studio realizzato dall’Università degli Studi di Brescia. Sono previsti il potenziamento dei collegamenti ciclopedonali e misure per moderare il traffico, con l’intento di rendere le strade più sicure e migliorare la vivibilità urbana.
Maggiori tutele per il centro storico
Nel cuore antico di Sirmione non sarà possibile costruire sui lotti ancora liberi. Sugli immobili esistenti verranno privilegiati gli interventi di restauro conservativo, in modo da preservare il patrimonio architettonico.
È stato ridimensionato anche l’unico ambito di trasformazione individuato nella Penisola: la superficie edificabile scende da 2.900 a 1.400 metri quadrati, con un limite massimo di cinque nuove abitazioni.
La visione dell’amministrazione
La sindaca Luisa Lavelli ha spiegato che il nuovo piano nasce dalla volontà di “custodire il territorio soprattutto per le giovani generazioni”, conservando l’identità di Sirmione e assicurando servizi efficienti, sicurezza e qualità ambientale.
Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Maurizio Ferrari ha richiamato invece l’idea di una “sostenibilità in azioni concrete”: meno consumo di suolo, maggiore rigenerazione urbana, tutela della residenza, mobilità sostenibile e più attenzione alla sicurezza idraulica.
Con l’approvazione della Variante, Sirmione prova così a tenere insieme sviluppo e conservazione. Un modello urbanistico che non rinuncia alle trasformazioni, ma le sottopone a regole più attente al paesaggio, alla popolazione residente e alla disponibilità futura delle risorse.