In vista delle prossime elezioni amministrative a Sirmione, è Marcello Bertoldi il primo candidato sindaco alla guida della nuova lista civica (la cui composizione è in fase di definizione) di cui sono stati svelati in settimana nome, logo e una bozza di programma.

Lista che si chiamerà “SìAmo Sirmione”, a simboleggiare la volontà di portare un contributo verso il miglioramento del territorio partendo proprio dall’amore verso la città dei suoi cittadini, tra i quali in tanti si sono trovati in occasione della presentazione della lista nella giornata di ieri, martedì 16 gennaio, presso il ristorante Liviana di Colombare.

Sirmionese doc classe 1986, Marcello è rappresentante della quarta generazione alla guida della Bertoldi Boats, storica attività di noleggio barche presente in penisola, e proverà a sfidare la maggioranza di centrodestra in attesa di conoscere le scelte relative alla guida della compagine dell'attuale sindaco Lavelli in vista delle elezioni previste la prossima primavera.

Tra turismo, promozione, eventi e progetti di valorizzazione del territorio, Bertoldi ha anticipato alla cittadinanza quelli che saranno i punti cardine del proprio programma elettorale, basato sulla ferma volontà di “contribuire alla rinascita della città, visto come oggi siamo diventati ormai l’ombra di ciò che eravamo”.

“Siamo partiti da quella che oggi è l’opposizione per dare un’idea e un futuro nuovo per Sirmione, e il primo scopo è essere l’unico gruppo a presentarsi al di là della maggioranza, senza l’appoggio di nessun partito così da essere guidati unicamente dalla comunità” spiega Bertoldi, il quale mette subito in chiaro il primo punto in programma: “Vogliamo che Sirmione torni ad essere una città vivibile per tutti, e non più solo una realtà sfruttata dal punto di vista turistico" puntando in modo deciso su problematiche quali viabilità, decoro e qualità turistica.

Si punterà dunque su "una visione complessiva attraverso la connessione tra iniziative, opere ed eventi”, seppur suddivisa in base alle diverse zone della città: da qui la volontà di presentare un programma differenziato tra centro storico e frazioni, anche in base alle varie caratteristiche e necessità del territorio recepite dagli stessi cittadini, sempre partendo dal dialogo tra la singola persona e quel “palazzo di cristallo” come spesso viene recepito il Comune”. “Ad esempio – come specificato – intervenendo a Lugana con la riqualificazione di Punta Grò, lo sviluppo del polo sportivo, e soprattutto ridando un’identità alla zona, facendola diventare la casa del Lugana con la realizzazione di un museo, degli uffici del Consorzio e magari anche di una scuola di enologia”.

Progetti, iniziative e un calendario eventi che possano “ridare forza alla bellezza di Sirmione in modo concreto”.