Sirmione, madre uccisa a calci e pugni: chiesto l’ergastolo per Ruben Andreoli
Ricostruita in aula la violenza dell’aggressione avvenuta nel settembre 2023: attesa la sentenza il 22 ottobre
Una tragedia consumatasi tra le mura domestiche e sfociata ora in una richiesta di condanna definitiva all'ergastolo per Ruben Andreoli, accusato dell’omicidio della madre, Nerina Fontana, avvenuto a Sirmione lo scorso 15 settembre 2023.
La requisitoria del pubblico ministero in Corte d’Assise ha tracciato i contorni di un’azione definita “brutale e spietata” quando la donna venne picchiata a morte presso la propria abitazione, senza riconoscere né l’aggravante dei futili motivi né le attenuanti generiche, se non il peso del legame familiare. Le eventuali tensioni economiche o legate alla convivenza non sono state inoltre ritenute sufficienti a giustificare o ridimensionare l’accaduto.
La parte civile, rappresentante il fratello della vittima, ha sposato in pieno la linea dell’accusa, chiedendo a sua volta una condanna al carcere a vita e avanzando una richiesta di risarcimento danni.
La parola è poi passata alla difesa, con l'avvocato che si è appellato al principio della funzione rieducativa della pena, sottolineando come il quadro complessivo dovrebbe prevedere l’esclusione dell’aggravante per futili motivi e il riconoscimento di attenuanti equivalenti capaci di riequilibrare il giudizio finale.
Una vicenda questa che vedrà la sentenza il prossimo 22 ottobre dopo eventuali repliche.