Il porto di Sirmione 2 è tornato alla piena operatività dopo che le squadre intervenute hanno completato con successo le operazioni di recupero di un natante della Protezione civile affondato e di bonifica dello sversamento di idrocarburi che aveva interessato le acque della darsena.

L’emergenza era scattata nelle ore precedenti, quando l’imbarcazione era finita sul fondale provocando la fuoriuscita di carburante: per evitare che l’inquinante potesse raggiungere il lago, i Vigili del Fuoco avevano immediatamente predisposto un sistema di contenimento attraverso il posizionamento di barriere antinquinamento all’imbocco del porto, isolando l’area interessata.

Le attività sono proseguite per tutta la mattinata con l’impiego del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Milano, inviato dalla Direzione Regionale VVF Lombardia, affiancato dal personale del Comando provinciale di Brescia e coordinato da un Funzionario Tecnico. Determinante anche il supporto della Protezione Civile, impegnata nelle verifiche sul contenimento dell’inquinante e nelle successive operazioni di rimozione del carburante disperso: l’intervento ha consentito di limitare gli effetti dello sversamento, impedendo che la contaminazione si estendesse oltre l’area portuale.

Intorno alle ore 14, una volta terminate le operazioni di recupero dell’imbarcazione e completata la bonifica, sono state rimosse le barriere di protezione installate all’ingresso della darsena, così che il porto di Sirmione 2 ha quindi potuto riaprire alla navigazione ordinaria.