Sirmione: donato un mezzo ai Servizi Sociali dagli Amici di Rovizza
L'associazione di volontariato ha donato al Comune un mezzo attrezzato per il trasporto di persone disabili grazie ai fondi raccolti
Un gesto di concreto supporto alla comunità sirmionese quello che ha visto protagonista l’associazione di volontariato Amici di Rovizza, ovvero la donazione di un mezzo attrezzato per il trasporto di persone disabili nei confronti dei Servizi Sociali del Comune di Sirmione, grazie ai fondi raccolti nella festa che ogni anno anima il borgo.
La cerimonia di donazione si è tenuta durante il tradizionale scambio degli auguri natalizi del 21 dicembre, che ha visto la partecipazione dei tre cori parrocchiali di Sirmione, che hanno animato la chiesa della frazione, della scuola dell’infanzia Sant’Orsola, che ha dato vita a un suggestivo presepe vivente, e di alcuni residenti impegnati nella rievocazione di antichi mestieri.
Grande emozione durante la cerimonia, con Marco Righetti, Presidente degli Amici di Rovizza, che insieme al direttivo ha consegnato il mezzo alla presenza del sindaco di Sirmione, Luisa Lavelli, dell’Amministrazione Comunale, del parroco di Rovizza, don Manuele Modena e di numerosi cittadini. Il presidente Righetti ha espresso la sua gratitudine ai 120 volontari che ogni anno dedicano tempo ed energie per realizzare progetti benefici, tra cui donazioni agli asili di Sirmione, al centro La Nostra Casa di San Benedetto e ad enti no profit come AIRC.

Così Luisa Lavelli, Sindaco di Sirmione, sull’iniziativa: "Il vero valore che emerge dalle vostre iniziative, ancor più importante delle donazioni economiche che fate ogni anno, è il valore umano dei volontari e l'accoglienza che generate nelle vostre proposte, vero lievito per la nostra comunità".
L’Assessore ai Servizi Sociali, Elena Boschi, ha accolto il dono con commozione dalla comunità nella quale lei stessa abita: "Questo dono è frutto, sì, di generosità dei volontari ma anche esito di un percorso progettuale che ha fatto mettere come priorità l'aiuto alle famiglie che hanno figli con disabilità gravi affinché possano avere una vita sociale piena e dignitosa e l'accudimento ai nostri anziani più soli, perché possano frequentare il nostro centro sociale e prevenire patologie depressive. Un percorso di collaborazione pieno e frutto di vera amicizia".