Il nodo è quello di sempre: come rendere Sirmione più vivibile senza rinunciare alla sua vocazione turistica. Su questa domanda RE.C.S., l’associazione Residenti del Centro Storico, ha dato il via al progetto “Laboratorio delle Idee territoriali” in occasione dell’evento “Sirmione 2030”, volto ad aprire un confronto sul futuro della penisola partendo dal nodo più delicato, ovvero la gestione dei flussi turistici in arrivo in penisola.

Come denunciato ormai da tempo, nei periodi di maggiore affluenza il centro storico rischia di trasformarsi in un luogo difficile da vivere per residenti, lavoratori e visitatori stessi. Code, congestione degli accessi, difficoltà di movimento e pressione sugli spazi pubblici sono diventati i segnali di un modello che, secondo l’associazione, necessita di una nuova programmazione.

L’anello viabilistico al Monte Baldo

In particolare, tra le idee emerse dal Laboratorio vi è una possibile modifica della viabilità nell’area di Piazzale Monte Baldo, considerata uno dei punti più critici nella gestione degli ingressi alla penisola. In questa prospettiva, l’architetto Fausto Fattori ha riproposto una soluzione studiata da tempo, ovvero la realizzazione di un anello viabilistico a senso unico attorno all’area strategica che conduce al centro storico.

Il progetto nasce dall’idea di separare i flussi di ingresso e di uscita, evitando che veicoli e pullman turistici diretti verso il borgo si trovino a interferire nello stesso spazio con quelli in uscita: l’anello partirebbe dalla zona dell’attuale Hotel Astra (oggi Ocelle), sviluppandosi verso il lungolago, per poi ricongiungersi alla viabilità esistente attraverso un nuovo collegamento nei pressi del Palazzo del Turismo e dei Congressi.

Il nuovo schema viabilistico permetterebbe inoltre una gestione più ordinata degli accessi al parcheggio Monte Baldo, una soluzione pensata non soltanto per migliorare il traffico veicolare ma anche per aumentare la sicurezza complessiva della penisola.

Dal Palazzo del Congressi ai collegamenti pedonali

La proposta sulla mobilità rappresenta però soltanto uno dei tasselli del progetto elaborato dall’associazione. Nel piano di interventi, che verrà approfondito man mano, rientra anche una diversa valorizzazione del Palazzo dei Congressi, immaginato come un vero punto di riferimento per l’accoglienza, l’informazione e l’erogazione dei servizi destinati ai visitatori.

Sempre nell’ottica di rendere più equilibrato il rapporto tra visitatori e centro storico, l’associazione ha indicato una serie di possibili interventi dedicati agli accessi e alla fruibilità del borgo: tra questi figurano le ipotesi di un secondo accesso pedonale collegato al lungolago attraverso una struttura leggera e integrata nel paesaggio, di un tunnel sub-lacuale che potrebbe essere realizzato tra Piazzale Porto e Piazzale Piatti, e parallelamente un percorso di progressiva pedonalizzazione del borgo.

Parcheggi ed eventi

Il documento, articolato in sei punti, torna poi sul tema del Monte Baldo con l’ipotesi di intervenire sul sistema dei parcheggi attraverso una struttura multipiano, pensata per aumentare la capacità di sosta senza consumare ulteriori spazi e migliorare l’organizzazione complessiva degli accessi.

Infine, il progetto guarda anche alla valorizzazione della cultura e dello sport come strumenti per ampliare la fruizione del territorio oltre il turismo giornaliero, con eventi, attività culturali e iniziative sportive considerate occasioni per distribuire maggiormente le presenze durante l’anno e rafforzare un’offerta capace di andare oltre la semplice visita mordi e fuggi.

La questione sul tavolo è dunque quella di trovare un equilibrio tra due esigenze entrambe fondamentali: mantenere la forza attrattiva di una destinazione conosciuta in tutto il mondo e garantire condizioni di vivibilità a chi nel centro storico vive e lavora ogni giorno.