In occasione del 4 novembre, Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, Sirmione ha celebrato la ricorrenza con la cerimonia di inaugurazione della Campana “Julia”, restaurata dopo un intervento di messa in sicurezza durato otto mesi.

La Campana dei Caduti, dedicata ai 32 cittadini di Sirmione caduti in guerra, nacque da un’iniziativa popolare promossa nel 1949 e fu fusa dalla Fonderia Cavadini di Verona nel 1951. Venne collocata definitivamente nel 1955 sul Colle di San Pietro in Mavino grazie al contributo di cittadini, associazioni e benefattori, e da allora i suoi rintocchi risuonano come richiamo alla memoria e alla pace, rappresentando un ponte tra passato e presente attraverso il messaggio di libertà e unità nazionale.

Questo simbolo ha quindi ripreso a risuonare durante la deposizione della corona alla Cappella dei Caduti, l’alzabandiera e la Santa Messa con la benedizione del manufatto. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Luisa Lavelli, rappresentanti delle autorità civili, militari e religiose, le associazioni d’arma e numerosi cittadini.

Il restauro, finanziato dal Fondo della Famiglia Gnutti e dal Fondo Terme di Sirmione, ha permesso di eliminare i rischi strutturali e di restituire alla campana il suo valore simbolico e storico; oltre alla revisione del bronzo, sono stati restaurati anche l’altare, le lapidi e le decorazioni del monumento.

“Colgo l’occasione per ringraziare gli uffici comunali per la dedizione con cui hanno contribuito a restituire alla comunità la Campana “Julia” rinnovata nel suo aspetto. In qualità di Assessore ai Lavori Pubblici e al Patrimonio, - sottolinea il vicesindaco Maurizio Ferrari - mi sento onorato di aver seguito questo percorso di riqualificazione, che ha permesso di ridare voce a tutti coloro ai quali la nostra “Julia” è dedicata: uomini che si sono sacrificati e hanno donato la propria vita per salvare la Patria e trasmettere alle nuove generazioni i valori di unità e di pace.”

Credit Ph: Fabrizio Biolchi - Comune di Sirmione