Un incontro che ha visto la presenza di tutte le principali forze in campo sul Garda quello convocato per il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, andato in scena nella giornata di ieri, venerdì 22 marzo, presso il Municipio di Desenzano, occasione che ha visto anche la partecipazione del Prefetto di Brescia, Maria Rosaria Laganà.

Diversi gli spunti emersi durante il tavolo di confronto, con la presenza del questore Eugenio Spina, del presidente della Provincia Emanuele Moraschini, dei comandanti e vertici di vigili del fuoco, carabinieri, guardia di finanza, polizia di stato e capitaneria di porto e di diversi rappresentati delle amministrazioni comunali della sponda bresciana. Presenti inoltre Comunità del Garda, Autorità di Bacino, Navigarda e Reparto operativo aeronavale di Como.

“Sono soddisfatta in quanto non sembra siano emerse nuove criticità, casomai sono state evidenziate alcune non ancora risolte del tutto che possiamo affrontare – come spiegato al termine dell’incontro dallo stesso prefetto Laganà –. È stata comunque confermata questa grande sinergia tra le forze riunitesi quest’oggi e soprattutto vi è un’ottimistica previsione per quanto riguarda mezzi e uomini che potrebbero essere destinati al territorio, almeno per il periodo estivo. C’è la consapevolezza che questo è un bacino importante vista l’alta presenza impattante di turisti, e per questo la situazione viene attentamente seguita e monitorata”.

È stata quindi manifestata fiducia in vista dei prossimi mesi grazie alla collaborazione messa in campo tra le diverse forze dell’ordine, e come sottolineato dal Prefetto Laganà, l’obiettivo è ora quello di “incrementare ulteriormente la presenza come richiesto al ministero”, cercando di ottenere anche interventi minimali che possano migliorare la sicurezza di chi frequenta il lago.

Tutti devono poter godere del lago e non può diventare uno sfogatoio per coloro che vogliono provare emozioni forti” conclude infine il Prefetto, riprendendo il monito del sindaco di Desenzano Guido Malinverno, in merito soprattutto alla pratica di sport e attività acquatiche per le quali si ritengono necessarie regole più stringenti per garantire l’incolumità pubblica.

Sono poi emersi ulteriori spunti per il miglioramento della sicurezza che vanno dalla delimitazione delle aree destinate ai bagnanti all’obbligo della patente nautica per la guida di imbarcazioni e moto d’acqua, dalle modalità di attracco e ancoraggio in zone sensibili come l’Isola del Garda o il lido di Lonato alla gestione delle spiagge prive di addetti al salvataggio, fino ai limiti di velocità presso, ad esempio, spiaggia Romantica a Manerba e Golfo di Salò.