Sono trascorsi 162 anni da quando papa Pio IX, nel 1861, decise di estendere il culto di Sant’Angela Merici a tutta la Chiesa universale.

Una figura iconica quella della Santa patrona di Desenzano, che torna come ogni anno a far parlare di sé e della sua particolare esistenza in occasione del 27 gennaio, giorno della sua morte e scelto in seguito dalla Chiesa per la sua celebrazione.

È ancora oggi una dei cristiani laici più importanti per quanto fatto in vita, grazie al suo impegno a favore delle giovani donne dell’epoca (XV/XVI secolo) nel dare loro un’educazione cristiana. Spesso e volentieri infatti, coloro che non convolavano a nozze e non aderivano ad una vita religiosa come le monache, finivano emarginate dalla società.

Da ciò si comprende dunque l’importanza dell’opera di Angela Merici, fondatrice della Compagnia delle dimesse di sant’Orsola, nel cercare di fornire una migliore istruzione della religione cattolica alle giovani ragazze: questa la sua missione, fondare una compagnia di vergini, come le sarebbe stato rivelato in occasione della celebre visione in giovane età della processione angelica discesa dal cielo.

Pur non derivando direttamente
dalla compagnia di Angela Merici, tutte le religiose indicate come Orsoline hanno radici in comune con la sua opera, e la loro diffusione ha raggiunto ormai nel tempo connotati rilevanti. Rappresentano tutt’oggi delle figure di spicco nel mondo dell’istruzione, avendo assunto i gradi di vere e proprie insegnanti.

Un valore riconosciuto anche da Papa Francesco, il quale nel 2019 ricordava l’importanza di avere testimonianze coerenti, sottolineando il ruolo delle Orsoline nell’educazione: “In questo contesto vorrei incoraggiarvi a proseguire con entusiasmo il vostro compito educativo, soprattutto in un tempo in cui i giovani sono oberati da un’enorme quantità di informazioni e disorientati dalla velocità con cui esse vengono trasmesse. Di conseguenza è necessaria una proposta educativa che insegni a pensare criticamente, a discernere i pro e i contro dei mezzi che usiamo
e che sappia indicare ai giovani un percorso di maturazione nei valori”.