Salò, uomo sequestrato e minacciato con un coltello: arrestati tre connazionali
Il 39enne sarebbe stato picchiato e costretto a salire su un'auto. I carabinieri sono intervenuti dopo la segnalazione di un passante
È partita da una telefonata al 112 nella mattinata di giovedì 1° ottobre l'indagine che ha portato all'arresto di tre cittadini pakistani, residenti in diversi comuni della Lombardia, da parte dei carabinieri della Stazione di Salò, accusati di sequestro di persona e violenza privata aggravata.
A far scattare l'intervento è stata la segnalazione di un passante che in piazza Carmine avrebbe assistito a una scena concitata: tre uomini avrebbero fermato con la forza un 39enne che stava percorrendo la zona in bicicletta, obbligandolo a salire su una station wagon grigia allontanatasi rapidamente, mentre sull'asfalto rimanevano la bicicletta e le scarpe della vittima, perse durante la colluttazione.
La segnalazione ha immediatamente attivato le ricerche delle pattuglie, che sono riuscite a individuare nuovamente la vettura nella zona e a fermarla. All'interno si trovavano i tre uomini e anche il 39enne, connazionale degli arrestati e residente a Salò, tutti accompagnati in caserma per gli accertamenti.
È stato soprattutto il racconto della persona offesa, insieme agli elementi raccolti dai militari, a consentire di ricostruire quanto sarebbe avvenuto dopo il fermo. Dietro l'aggressione ci sarebbero stati dissidi di carattere familiare, legati, secondo quanto emerso dalle diverse ricostruzioni riportate, a questioni relative alla convivenza e alle spese domestiche.
La vittima avrebbe subito per circa un'ora e mezza percosse e minacce, con gli aggressori che, secondo l'accusa, avrebbero utilizzato anche un grosso coltello per intimidirla e costringerla, mentre era in ginocchio, a pronunciare davanti alla telecamera di uno smartphone una dichiarazione sulla propria omosessualità. La registrazione sarebbe stata realizzata con l'obiettivo di utilizzarla come strumento di pressione, minacciando di pubblicarla sul web.
L'intervento dei carabinieri, scattato pochi minuti dopo la segnalazione del passante, ha così permesso di rintracciare la vettura e di interrompere la presunta aggressione. Le responsabilità contestate ai tre uomini dovranno ora essere valutate nelle sedi competenti.