Salò, le ex case Eca cambiano futuro: via alla vendita per un progetto di abitare sociale
Dopo anni di abbandono lo storico edificio tra via Gasparo e via Trieste sarà messo all’asta per garantire 17 alloggi destinati a persone fragili
Dopo anni di silenzio e degrado, lo storico complesso delle ex case Eca di Salò si prepara a una nuova fase. L’edificio, situato tra via Gasparo e via Trieste, è stato inserito in un bando d’asta dal Comune con l’obiettivo di recuperarlo e restituirgli una funzione di interesse pubblico, ovvero ospitare persone fragili ma ancora in grado di vivere in autonomia.
La struttura, caratterizzata dal tradizionale sviluppo a ballatoio, si estende su tre livelli oltre al piano sottotetto e richiede un intervento radicale di riqualificazione. Il progetto indicato dall’amministrazione prevede la realizzazione di 17 alloggi protetti, accompagnati da spazi accessori come cantine e locali di servizio, oltre alla valorizzazione dell’area verde sul retro dell’edificio, che comprende un giardino di circa 200 metri quadrati.
Il valore economico dell’immobile è stato stimato in 413.100 euro, una cifra che tiene conto dello stato attuale del fabbricato e dei costi necessari per il recupero. A questa somma sono stati aggiunti gli oneri legati alla procedura amministrativa, portando la base minima per partecipare all’asta a circa 420mila euro. Gli eventuali acquirenti dovranno effettuare un sopralluogo obbligatorio e presentare una garanzia economica di circa 42mila euro. Il termine per la consegna delle offerte è fissato alle ore 12 del 25 settembre, mentre l’apertura delle buste avverrà il 28 settembre negli uffici comunali.
La cessione del bene sarà comunque accompagnata da precise condizioni: chi si aggiudicherà l’immobile non potrà trasformarlo in una normale operazione immobiliare, ma per almeno dieci anni resterà infatti vincolato a una destinazione sociale. Non sarà possibile rivenderlo, né in blocco né attraverso singole unità, e gli appartamenti dovranno essere gestiti da un soggetto accreditato per garantire il mantenimento della finalità abitativa dedicata alle fasce più fragili della popolazione.
La decisione rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2023, quando il Comune aveva provato a rilanciare l’edificio attraverso una concessione venticinquennale per la creazione di piccoli alloggi protetti destinati agli anziani, ma l’iniziativa non aveva trovato attuazione ed è stata definitivamente archiviata nel maggio 2025.
Ora l’amministrazione comunale ha scelto la strada della vendita, dopo il via libera regionale arrivato nel giugno scorso. Le risorse ottenute dall’operazione saranno destinate alla manutenzione e al recupero di altri alloggi pubblici presenti sul territorio salodiano, con l’obiettivo di rafforzare il patrimonio abitativo a disposizione della comunità.