Dal primo gennaio 2026 Salò introduce nuove tariffe per l’imposta di soggiorno, un passo pensato per rafforzare le risorse dedicate alla promozione turistica e alla valorizzazione della città. L’adeguamento interessa sia le strutture alberghiere sia le sistemazioni extra alberghiere, e rappresenta il primo aggiornamento significativo per gli hotel dal 2018.

Oggi, i pernottamenti nelle strutture turistiche prevedono un contributo dai 3,30 euro per i cinque stelle fino a 1 euro per le strutture più piccole. Per le sistemazioni extra alberghiere, come residence, appartamenti e affittacamere, la tariffa era già salita a 1,50 euro nel 2025.

Le nuove tariffe porteranno piccoli incrementi, proporzionati alla categoria dell’alloggio: 4,30 euro per i cinque stelle, 3 euro per i quattro stelle, 2,20 euro per i tre stelle, 2 euro per i due stelle e 1,50 euro per le strutture più piccole. Anche i residence e gli appartamenti passeranno a 2,50 euro, mentre i bed & breakfast e strutture simili vedranno una tariffa di 2 euro.

«L’adeguamento è stato concordato con le associazioni di categoria, tra cui Federalberghi Brescia, Confesercenti Lombardia e AssoHotel», spiega il sindaco Francesco Cagnini. «L’obiettivo è garantire risorse stabili per promuovere Salò come destinazione turistica, sostenendo allo stesso tempo gli operatori del settore».

La Giunta ha deliberato con anticipo le nuove tariffe per permettere agli operatori di pianificare i listini 2026. Attualmente, Salò offre 1.177 posti letto negli hotel e 1.646 tra residence, appartamenti e bed & breakfast, risorse che contribuiranno a sostenere iniziative di promozione e sviluppo turistico, rafforzando l’attrattiva della città sul Garda.