Una ferma presa di posizione da parte del sindaco di Riva del Garda Cristina Santi quella apparsa pochi minuti fa sulla propria pagina Facebook, in cui si rende nota una vicenda che vedrebbe coinvolto il consigliere comunale Alessio Zanoni (PD) attraverso un comportamento intimidatorio nei confronti del tecnico comunale, ing. Andrea Giordani.

Di seguito il testo integrale pubblicato questa mattina dal sindaco Santi:

"Che il clima politico della nostra Riva del Garda sia tradizionalmente un po' frizzante è cosa risaputa.

A volte avviene che tra i consiglieri di diversi partiti ci siano attriti, anche scontri, e per quanto mi riguarda in ogni sede, anche su questa pagina, ho sempre stigmatizzato episodi non consoni o irrispettosi, anche quando a esserne protagonisti è capitato siano stati esponenti della mia maggioranza. Perché i principi sono principi: e debbono valere per tutti, senza sconti, senza scorciatoie.

Quanto è però avvenuto nei giorni passati supera ampiamente, per caratteristiche e per assoluta gravità, ogni precedente: siamo arrivati al punto che un Consigliere comunale, Alessio Zanoni (Pd), ha intimidito un tecnico comunale, un lavoratore, l'ing. Giordani.
L'ingegnere stava lavorando ad alcune pratiche fondamentali per la nostra città, legate ai finanziamenti del Pnrr, a pochissime ore della scadenza, con il rischio, in caso di non puntuale elaborazione e conclusione, di perdere fondi molto importanti. Nonostante questo, il consigliere Zanoni, infastidito per non essere stato immediatamente ricevuto, gli ha rivolto parole ingiuriose fino a intimidirlo fisicamente.

Trovo francamente allucinante, un'autentica vergogna che un consigliere, peraltro del Pd, partito che teoricamente i lavoratori dovrebbe difenderli, si sia comportato in questo modo con un dipendente comunale, un dirigente, peraltro, non di nomina politica, una persona che nella vita si è impegnata, ha studiato, ha vinto un regolare concorso e lavora esclusivamente per la città senza badare minimamente al colore politico delle amministrazioni.

Sono lieta che questa vicenda sia emersa, perché non abbiamo bisogno di omertà, ma di serietà.

Spero che il consigliere Zanoni abbia l'umiltà, e l'educazione, di chiedere scusa al dirigente, al Comune di Riva del Garda e alla collettività tutta.
E ovviamente di dimettersi,
essendo tali atteggiamenti del tutto non conciliabili con la dignità della carica e con il decoro istituzionale".