Un incontro casuale trasformato in un’aggressione violenta, il tutto per un bottino inesistente. È questa la ricostruzione su cui stanno lavorando gli investigatori dopo l’episodio avvenuto venerdì pomeriggio in via dei Molini, a Riva del Garda, dove due ragazzi arrivati da Desenzano, uno dei quali minorenne, sarebbero stati aggrediti da due giovani del posto.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, l’obiettivo dell’azione sarebbe stato un borsello indossato da una delle vittime, con gli aggressori, armati di coltello, che avrebbero minacciato i due ragazzi per farsi consegnare la borsa, presumibilmente convinti di trovare denaro, carte o altri oggetti di valore. Un tentativo di rapina che, però, si sarebbe trasformato in un episodio molto più grave quando sono partiti alcuni fendenti che hanno provocato il ferimento dei due giovani.

La dinamica precisa è ancora al vaglio della Polizia di Stato, intervenuta dopo l’allarme. I due ragazzi di Desenzano, che non risulterebbero avere alcun rapporto precedente con i presunti aggressori, sono stati soccorsi e trasportati in ospedale: le loro condizioni, fortunatamente, non desterebbero preoccupazione per la vita, anche se il minorenne, colpito più seriamente, è tuttora ricoverato a Trento.

Il borsello al centro della vicenda sarebbe poi stato lasciato sul luogo dell’aggressione: una volta verificato che non conteneva nulla di particolarmente prezioso, i due avrebbero abbandonato la refurtiva.

Gli accertamenti degli investigatori hanno portato al recupero di due coltelli, anche se resta da chiarire quale arma sia stata effettivamente utilizzata per colpire le vittime. L’ipotesi prevalente è che sia stato uno solo dei due giovani coinvolti, il quale dopo essersi inizialmente allontanato si sarebbe presentato spontaneamente al Commissariato, fornendo una confessione. Per lui è scattata una denuncia a piede libero per lesioni e rapina impropria e la Procura valuterà ora eventuali ulteriori provvedimenti.

Ancora da definire, invece, la posizione del secondo ragazzo, rintracciato nei pressi dell’Istituto Floriani grazie alla segnalazione di un insegnante che lo aveva notato ferito e con atteggiamenti sospetti. Il giovane aveva una lesione alla mano, compatibile con un possibile contatto con la lama, ed è stato medicato all’ospedale di Arco.

Gli atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria e nelle prossime ore potrebbero arrivare nuove decisioni sulla posizione dei due giovani coinvolti, compresa l’eventuale richiesta di misure cautelari. Nel frattempo prosegue il lavoro degli investigatori per ricostruire con precisione ogni fase dell’accaduto e stabilire le responsabilità individuali.