Si è riaccesa nelle ultime ore la polemica relativa al non funzionamento dell'ascensore installato a Riva del Garda per raggiungere il Bastione dal centro storico, opera che ha visto un'importante spesa di realizzazione ma che ancora non viene utilizzato dopo diversi mesi dallo stop dello scorso ottobre.

Come infatti riportato tra le colonne del quotidiano L'Adige, la struttura ha smesso di funzionare a causa di un contenzioso in corso tra la società Lido di Riva del Garda, che ne è proprietaria, e l'Ati a cui è stata affidata la realizzazione, con il conseguente blocco del servizio per l'intero periodo invernale.

Certamente un problema visto l'investimento annuo di poco inferiore ai 200mila euro che ancora stenta a rientrare attraverso le migliaia presenze turistiche che potrebbero usufruite del servizio, con la speranza che almeno per la prossima stagione estiva la situazione possa essere sbloccata.

In questo senso sono certamente rilevanti le dichiarazioni rilasciate al quotidiano veronese da parte di Marco Benedetti, consigliere di Garda Trentino nonché referente per l'opera, il quale evidenzia come le "fermate improvvise per problemi tecnici corrispondono ad un mancato incasso di almeno 150 mila euro (...) È un'opera realizzata al risparmio e adesso ne paghiamo le conseguenze".

Resta ora l'attesa in vista dell'imminente udienza relativa al contenzioso accennato in precedenza e degli incontri previsti tra i soggetti coinvolti e l'Apt Garda Dolomiti, che gestisce l'impianto di risalita, per capire se questa lunga attesa potrà finalmente essere lasciata alle spalle per il bene dell'economica turistica locale.