Sarà inaugurato il prossimo venerdì 14 luglio alle ore 11.30 il seicentesco convento dell'Inviolata di Riva del Garda, a conclusione del lungo e delicato intervento di restauro che si concluderà con uno speciale evento, arricchito da alcuni momenti musicali a cura del Conservatorio e, alle 17, da una visita guidata gratuita presso la rinnovata struttura.

L’ex convento, di proprietà comunale, era da tempo chiuso quando, nel 2010, si è deciso il restauro, nell’ottica non solo della tutela del patrimonio architettonico e artistico, ma anche della destinazione dell’immobile ad attività culturali ed eventi musicali, come concordato tramite un protocollo d’intesa da Provincia autonoma di Trento e Comune di Riva del Garda. I lavori sono stati condotti dalla Soprintendenza per i beni culturali e dal Servizio opere civili della Provincia e seguiti da una équipe allargata di tecnici. L’iter progettuale, per il quale tra l’altro si è reso necessario lo scoprimento dei dipinti murali occultati da una tinteggiatura ottocentesca, è iniziato nel 2010 per concludersi nel 2015, con un costo preventivato in 3.209.428,45 euro.

Punto di partenza dell’intervento, il consolidamento statico della struttura, danneggiata dalla guerra e da vari eventi sismici. Anche la struttura del tetto, già rifatta negli anni Ottanta, è stata totalmente rivista per la necessità di un ulteriore consolidamento strutturale. Nel corso dei lavori è stato ricostruito il sistema di volte leggere dell’antico dormitorio al primo livello, conservate solo in parte, causa i danni del 1918, quanto l’immobile fu colpito da una granata.

Nelle celle sono emersi i soffitti lignei originari, dei quali uno decorato. Le pavimentazioni erano relativamente recenti, con mattonelle in cemento bianche e rosse sul chiostro e nel corridoio superiore, altre più recenti in ceramica, sicché si è optato per la loro integrale sostituzione, a eccezione di quelli in cementino nei corridoi al primo piano. Il chiostro è stato completato con la pavimentazione originaria in mattoncini di cotto a spina di pesce. I serramenti in parte sono stati conservati, in parte sostituiti perché in cattive condizioni o incongrui.

Un ulteriore lotto di lavori è stato riservato alle superfici decorate, grazie ai quali il corredo pittorico del convento è tornato protagonista del chiostro e del deambulatorio del dormitorio, con un ulteriore elemento di pregio nella grande sala del capitolo, dove è stato scoperto un soffitto dipinto.

I lavori principali sono iniziati nel 2017 e terminati nel 2021, e tra il 2021 e il 2023 sono state attuate le opere accessorie quali gli impianti di illuminazione le sistemazioni esterne e i giardini. Nello stesso periodo la Soprintendenza si è attivata con più interventi conservativi per l’attigua chiesa, restaurando le facciate, i dipinti murali della sagrestia e i tre portoni d’entrata.