Riva del Garda: obiettivo sicurezza alla foce del Varone, in arrivo le barriere fisse
Dopo i tragici episodi del 2024 e i ripetuti interventi di soccorso, chiesta l'accelerata sulle misure di prevenzione in vista della stagione balneare
Si riaccende l’attenzione sulla sicurezza delle spiagge sul territorio di Riva del Garda, in particolare nell’area della foce del torrente Varone, già segnata in passato da episodi tragici. Dopo i tre annegamenti avvenuti nell’estate 2024 e i numerosi interventi di soccorso registrati, arriva ora il via libera per un intervento strutturale e risolutivo, ovvero la sostituzione delle barriere mobili con staccionate fisse pensate per impedire l’accesso alle zone più pericolose.
Non sono ancora stati definiti i tempi di installazione, ma l’obiettivo è realizzare una soluzione stabile, efficace e anche gradevole dal punto di vista estetico, affiancata da ulteriori misure da concordare con i Bacini Montani. Intanto cresce la pressione affinché i lavori vengano accelerati e la sicurezza sia garantita già dalla prossima stagione estiva.
A sollecitare l’amministrazione attraverso specifica interpellanza sono le consigliere Silvia Betta e Cristina Santi, secondo le quali "il prezioso presidio del progetto Spiagge Sicure, pur fondamentale, non risulta purtroppo sufficiente" in vista dell'imminente stagione balneare. Le due esponenti della minoranza evidenziano inoltre che "molti utenti continuano ad immergersi anche in zone non idonee, esponendosi a rischi significativi", ribadendo quindi l’urgenza di un intervento strutturale considerato "non più rinviabile".
Lo stesso sindaco Zanoni ha quindi dipinto l'attuale situazione e le azioni già intraprese, confermando come l’attenzione su questo tema sia sempre stata massima a partire dal rafforzamento della segnaletica, il coinvolgimento delle forze dell’ordine e l’introduzione di nuove modalità di controllo, tra cui l’uso di biciclette elettriche per il pattugliamento.
Come infine specificato dal primo cittadino, è stata ora ottenuta l’autorizzazione per installare le nuove staccionate fisse, mentre resta aperto il confronto con i Bacini Montani per individuare ulteriori soluzioni utili a mettere in sicurezza l’area in tempi brevi.