Riva del Garda: condannato a 22 anni per la morte della compagna Maria Rosca
La Corte d’assise ha riconosciuto colpevole Ion Gavrila per l’omicidio della 46enne precipitata dal terzo piano il 30 gennaio 2022
La Corte d’assise ha inflitto una condanna di 22 anni di reclusione a Ion Gavrila, ritenuto responsabile dell’uccisione della compagna Maria Rosca. I fatti risalgono al 30 gennaio 2022, quando la donna, 46 anni, perse la vita precipitando dal terzo piano dell’abitazione che condivideva con l’uomo a Riva del Garda.
Secondo quanto ricostruito in aula, i giudici hanno fatto propria l’impostazione della procura - che aveva chiesto una pena di 24 anni - escludendo l’ipotesi del suicidio. Per l’accusa, al culmine di una lite, il 49enne avrebbe spinto la compagna verso la finestra facendola cadere nel vuoto, ina versione sempre negata dall’imputato, che nel frattempo era rientrato in Romania.
Determinanti per il verdetto sono state le immagini riprese da una telecamera di sorveglianza installata presso un esercizio commerciale a pochi metri dall’appartamento di via Fiume, oltre agli esiti della consulenza medico-legale. La perizia avrebbe inoltre evidenziato una caduta sulla schiena ritenuta incompatibile con un gesto volontario.
Il collegio giudicante ha inoltre stabilito un risarcimento provvisionale di 60mila euro a favore dei figli della vittima, costituitisi parte civile, con la quantificazione definitiva del danno demandata a un successivo procedimento in sede civile.