Ha riaperto questa mattina dopo un lungo periodo di chiusura il Centro Ittiogenico Sperimentale di Bardolino, in occasione della cerimonia tenutasi presso la Passeggiata Rivalunga.

Presenti per l'evento l’Assessore regionale alla pesca, Cristiano Corazzari, così come i sindaci di Bardolino e Peschiera del Garda, i rappresentanti delle realtà territoriali interessate e anche alcune associazioni di pescatori sportivi del Garda veronese.

Così come si stanno mettendo in campo sempre più progetti e iniziative, oggi riprende dunque anche l'attività della struttura, impegnata nello studio e nella riproduzione di diverse specie d'acqua dolce autoctone come, ad esempio alborelle, lavarelli, cavedani e lucci, in favore della pesca sul bacino benacense,

Segno esteriore di questa nuova vita del Centro sarà il posizionamento sulla parete esterna, lungo la passeggiata frequentata in stagione da migliaia di turisti, di alcuni pannelli che spiegano le attività del Centro e illustrano i principali pesci del Lago.

Nelle oltre 100 vasche di diversa dimensione e funzione di cui è dotato il Centro verranno, infatti, allevate uova o avannotti di alcune specie di pesci del Lago di Garda, con un’attenzione particolare a quelle maggiormente minacciate o in rarefazione. Possono così essere prodotti diversi milioni di uova e avannotti di diverse specie, ovvero esemplari di piccole dimensioni che non superano taglie di pochi cm, utili per favorire il ripopolamento del lago.