A distanza di cinque anni esatti dall'ultima volta utile per contrastare gli effetti della tempesta Vaia, è stata nuovamente aperta nella giornata di ieri la galleria Adige Garda, canale scolmatore artificiale che corre per circa 10 km dal fiume per poi gettarsi nelle acque benacensi all'altezza di Nago Torbole.

La galleria è stata aperta intorno alle ore 17.30 per circa 4 ore, portando così 150 metri cubi al secondo di acqua proveniente dal fiume Adige direttamente nel Garda, permettendo dunque l'abbassamento del livello del fiume giunto all'altezza limite per i canoni di sicurezza della Regione Veneto, salvando di fatto la città di Verona dall'allagamento.

Il tutto a causa delle intense precipitazioni cadute sul territorio nelle ultime ore, con la situazione prevista anche in peggioramento nei prossimi giorni, come descritto ieri anche dal vicepresidente in carica della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina: "In collaborazione con la Regione Veneto si è deciso in via precauzionale di aprire la galleria Adige Garda per evitare ulteriori problemi alla città di Verona. Una valutazione condivisa per mettere al primo posto la sicurezza dei territori colpiti da questa ondata di maltempo”.

Proprio l'Alto Garda è stato infatti colpito dalle conseguenze degli intensi fenomeni precipitatori, provocando frane, esondazioni e l’evacuazione di alcune abitazioni. “Se la situazione appare complessivamente sotto controllo - ha continuato Tonina - è merito ancora una volta tutti gli operatori della Protezione civile. I circa duemila vigili del fuoco volontari che hanno lavorato accanto ai permanenti e al personale provinciale. Operatori e operatrici che ringrazio per il loro lavoro e la loro presenza, penso ad esempio ai 102 corpi dei pompieri volontari impegnati, ai loro comandanti e Distretti territoriali, operativi per gestire una perturbazione importante che ha interessato in particolare 30 Comuni”.

Il vicepresidente ha poi aggiornato il quadro ai prossimi giorni: “Abbiamo ora una giornata di tregua dalle precipitazioni, nella quale interverremo in particolare nelle zone più colpite, preparandoci a gestire al meglio la nuova perturbazione attesa per giovedì e venerdì, con un quadro che speriamo possa essere facilitato dalle temperature più fredde che dovrebbero portare a precipitazioni nevose anche sotto i 2.000 metri”.