Doppia conferma dai giudici per il Comune di Sirmione sul fronte della regolamentazione degli affitti turistici brevi. Nel giro di pochi giorni, prima il TAR Lombardia e poi la Corte Costituzionale hanno avallato l’impianto normativo introdotto dall’amministrazione comunale per governare un fenomeno in forte espansione sul territorio.

Con un’ordinanza depositata il 9 dicembre 2025, il TAR di Brescia ha ribadito la piena legittimità del regolamento comunale approvato nel 2022, riconoscendo la correttezza dei criteri fissati dall’ente locale. I giudici amministrativi hanno ritenuto validi, tra gli altri, i requisiti relativi alla disponibilità dei parcheggi, alla sicurezza e conformità degli impianti tecnici, alla regolarità edilizia degli immobili e al rapporto tra superficie catastale e capacità ricettiva degli alloggi destinati alle locazioni brevi.

A rafforzare ulteriormente la posizione del Comune è arrivata, il 16 dicembre 2025, la sentenza della Corte Costituzionale. La Consulta ha chiarito che la competenza a disciplinare le locazioni turistiche brevi spetta a Regioni e Comuni, chiamati a intervenire per tutelare interessi pubblici rilevanti.: tra questi figurano la possibilità per i residenti di accedere ad abitazioni a canoni sostenibili e la protezione dei centri storici, indipendentemente dal carattere imprenditoriale o meno dell’attività di locazione.

"Sirmione è chiamata a gestire un equilibrio complesso tra sviluppo dell’offerta turistica e qualità della vita della comunità locale - viene spiegato dal Comune -. In questo contesto, l’Amministrazione comunale ha ritenuto necessario dotarsi di strumenti di regolamentazione in grado di accompagnare il fenomeno delle locazioni turistiche, prevenendo effetti distorsivi sul territorio e sull’assetto urbanistico. Una crescita non governata delle locazioni turistiche può infatti incidere sulla disponibilità di abitazioni a canoni accessibili per residenti e lavoratori, sulla viabilità e sulla sicurezza degli edifici, con ripercussioni sulla vita sociale e commerciale, in particolare nel centro storico".

Sia il TAR sia la Corte Costituzionale hanno riconosciuto il potere regolamentare dell’ente locale, richiamando il principio di sussidiarietà e la necessità di garantire standard minimi e omogenei di sicurezza e qualità dell’offerta turistica, a tutela dei visitatori e dell’immagine della località. In questo quadro si inserisce anche la decisione del TAR di respingere la richiesta di sospensione cautelare avanzata da un privato, giudicando corretto l’intervento del Comune che aveva bloccato l’attività in assenza di requisiti fondamentali, come la certificazione di conformità degli impianti.

“Accogliamo con soddisfazione l’ordinanza del TAR del 9 dicembre e la successiva pronuncia della Corte Costituzionale del 16 dicembre, che confermano la legittimità del percorso intrapreso dall’Amministrazione - ha commentato il Sindaco Luisa Lavelli -. Gli affitti brevi rappresentano una componente importante dell’offerta turistica e, come tale, possono convivere con il territorio se inseriti all’interno di un quadro di regole chiare e condivise. Il nostro impegno è volto a garantire un’esperienza turistica di qualità, nel rispetto delle esigenze dei cittadini, della vocazione turistica di Sirmione e della tutela del nostro patrimonio.”