Si aggiorna di un nuovo capitolo la vicenda relativa alla richiesta dell'autorizzazione necessaria a espandere la discarica di Vighizzolo di Montichiari da parte della Systema Ambiente, la quale è stata nuovamente negata da parte del Consiglio di Stato attraverso la conferma della sentenza del TAR.

Respinto dunque il ricorso presentato dall'azienda per procedere con l'ampliamento di 190mila metri cubi di rifiuti speciali (pericolosi e non), una richiesta che non avrebbe comunque previsto un ulteriore consumo di suolo attraverso l'ampliamento del perimetro in come spiegato dall'azienda.

La richiesta è stata respinta in particolare a causa del "fattore di pressione" introdotto da Regione Lombardia nel 2014, che impedisce l'ampliamento degli impianti oltre la soglia massima di 160mila metri cubi per chilometro quadrato, così da scongiurare un eccessivo accumulo di rifiuti all'interno di territori già considerati saturi.

A ciò si aggiungono le valutazioni assunte in considerazione della direttiva dell'Unione europea, che considera lo smaltimento in discarica dei rifiuti il meno rispettoso dell'ambiente, tale da essere ritenuto "un rimedio estremo da autorizzare con particolare cautela e parsimonia" come specificato dei giudici del Consiglio di Stato.

Si è infine valutato come il comune di Montichiari sia attualmente già caratterizzato da un fattore di pressione notevole, pari a 12 milioni di metri cubi di rifiuti già depositati in un'area che vede comunque un'alta densità abitativa, e per questo si è esclusa la possibilità di autorizzare un'aumento di volumetrie. In parole povere, è questa un'area giunta al limite massimo possibile di rifiuti.

Ph: Facebook Marco Togni Sindaco di Montichiari