Si aggiorna di un nuovo capitolo, forse l'ultimo, la vicenda legata al noto "prete degli scandali" del Basso Garda, come ormai ribattezzato, il quale abbandona il territorio in seguito alla vendita dell'appartamento di Desenzano.

Come raccontato nei mesi scorsi, il primo episodio aveva visto il sacerdote minacciare un 31enne barista venezuelano, con il quale avrebbe avuto in sospeso un debito in seguito a una prestazioni sessuali a pagamento, per poi essere accusato di violenza sessuale da parte di un transessuale, visto saltare dall'appartamento dell'uomo, quello in questione sito nei pressi della stazione ferroviaria desenzanese, completamente nudo e in stato di alterazione.

Ancor più grave era inoltre stato il ritrovamento presso l'abitazione del prete di diversi grammi di cocaina già suddivisi in dosi, durante un controllo effettuato dalle forze dell'ordine che avevano ricevuto la denuncia dalla stessa persona che lo accusava di violenza.

Una volta accertare le responsabilità da parte degli inquirenti, la vicenda ha infine portato la Diocesi di Verona a nominare un sostituto del prete.