A seguito di diverse segnalazioni pervenute dalla cittadinanza nella giornata di ieri, domenica 31 marzo, l’amministrazione comunale di Riva del Garda ha diffuso uno specifico avviso per tranquillizzare coloro che hanno avvertito preoccupati gli uffici della colorazione assunta in alcune zone dall’acqua del lago, spiegando come si tratti unicamente di sabbia.

Il fenomeno è noto, non infrequente e, per questi giorni, ampiamente previsto. La presenza di un ciclone in discesa dal Nord Atlantico, infatti, richiama correnti calde dal deserto del Sahara, il che implica il sopraggiungere di grossi quantitativi di pulviscolo desertico, che la pioggia ha raccolto e convogliato nel lago. Per estrema prudenza, comunque, l’assessore alla qualità urbana Luca Grazioli e il tecnico comunale reperibile hanno compiuto un sopralluogo, non potendo che confermare che quella visibile nell’acqua del Garda è sabbia.

"È un fenomeno assolutamente naturale - spiega l’assessore Grazioli - che, ci dicono gli esperti, non costituisce in alcun modo un rischio per la salute. Non è nemmeno causato dal cambiamento climatico, ma è un fenomeno relativamente frequente che si è verificato anche negli ultimi anni. Interessa non solo l’Italia ma tutta l’Europa centrale, e da noi è previsto in decisa attenuazione già da domani, lunedì".

A causare questo grande trasporto di particelle di polvere e sabbia dal Sahara sono forti venti meridionali, responsabili anche dell’aumento delle temperature. Queste particelle possono percorrere grandi distanze e rimanere sospese nell’aria per giorni. In caso di precipitazioni, invece, ricadranno al suolo con la pioggia, sporcando strade, auto e oggetti esterni.