Si è conclusa nelle ultime ore la stagione irrigua sul Garda, caratterizzata quest'estate da numerose difficoltà derivate dalla forte siccità che ha complicato i piani di gestione idrica sul bacino benacense.

Nella giornata di ieri è stato infatti stabilizzato a 15 metri cubi al secondo lo scarico dall’edificio regolatore di Salionze, contro invece i 35 in precedenza e il massimo raggiunto lo scorso giugno di 70, così da arrestare le derivazioni verso l'area agricola sul territorio mantovano, fondamentali negli ultimi mesi per il sostegno all'agricoltura locale.

Deflussi che sono attualmente ripartiti in 6 mc/sec nel Mincio per usi ambientali, 8,5 mc/sec. nel canale Virgilio per gli usi agricoli ed il restante 0,5 mc/sec al canale Seriola per gli usi industriali della centrale idroelettrica Montina.

Sono inoltre in arrivo importanti novità per il sistema di regolazione Garda-Mincio, che sarà soggetto di un profondo rinnovamento grazie a 24 milioni di euro destinatigli dai fondi del Pnrr, che consentiranno di sviluppare gli interventi da qui ai prossimi 3/4 anni, con termine dei lavori nel 2026.