A oltre due anni dalla chiusura delle piscine comunali di Desenzano, e dopo l’annuncio di fine 2025 sull’imminente avvio dei lavori, la mancata apertura del cantiere giunti ormai alle soglie della primavera ha spinto i consiglieri di opposizione a presentare un’interrogazione per ottenere chiarimenti dall’Amministrazione sui tempi dell’intervento.

Dopo l'iniziale fase burocratica e progettuale, l’amministrazione comunale aveva annunciato l’avvio dei lavori nei primi giorni del 2026 con la posa simbolica della prima pietra, ma al momento ancora nulla si è mosso: da qui l'iniziativa a firma dei consiglieri Maria Vittoria Papa, Bernardo Comini, Beatrice Gabusi, Andrea Angelo Palmerini, Andrea Spiller e Stefano Terzi.

I motivi del ritardo

Interrogata l'Amministrazione, questa ha spiegato come i ritardi sarebbero legati a ulteriori verifiche di carattere burocratico sul progetto di fattibilità, ma al momento non sarebbe stata indicata una data certa per l’avvio dei lavori, che potrebbe quindi slittare ancora di alcune settimane.

Dal Comune viene inoltre precisato lo stato dell’iter tecnico che precede l’apertura del cantiere. Dopo l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, la fase successiva prevede la redazione del progetto esecutivo da parte dell’impresa aggiudicataria, la cui consegna è fissata entro il 24 marzo; il documento dovrà poi essere sottoposto alle procedure di verifica e validazione e solo al termine di questo passaggio potrà avvenire la consegna formale dei lavori e quindi l’avvio del cantiere.

Nel frattempo, per ridurre i tempi complessivi dell’intervento, l’Amministrazione spiega di aver avviato alcune attività preliminari tra cui la rimozione degli arredi presenti nell’impianto, la predisposizione di un bando per la vendita delle apparecchiature della centrale tecnica ancora riutilizzabili tramite asta pubblica, la campionatura dei materiali per l’analisi dei rifiuti e l’organizzazione di sopralluoghi congiunti tra uffici pubblici e impresa. È stata inoltre avviata la procedura con Provincia e ARPA per la demolizione e il possibile riutilizzo in cantiere dei materiali di risulta.

Tempistiche e previsioni

Rimane invece confermata, almeno per ora, la durata prevista del cantiere, pari a 450 giorni dall’apertura dei lavori. In base a questa tempistica, se i lavori partissero nel breve periodo, la conclusione dell’opera potrebbe dunque arrivare a traguardo non prima della seconda metà del 2027.

"La procedura di affidamento dell'appalto scelta dall'Amministrazione, a fronte di un costo dell'operazione notevolmente maggiore, doveva quantomeno garantire tempi certi e maggiore affidabilità, ma si sta tuttavia dimostrando non immune da problematiche e imprevisti che inevitabilmente incidono sui tempi e sull'avanzamento dei lavori - spiegano i consiglieri in una nota congiunta -. Ora l'auspicio di tutti è che la situazione si sblocchi quanto prima e che si possano dare risposte e rassicurazioni ai tanti cittadini preoccupati da un impianto chiuso da oltre due anni che sembra non dare prospettive rassicuranti per quanto riguarda i tempi di riapertura".