Dopo la presa di posizione da parte delle tre Regioni che affacciano sul Garda, attraverso una lettera indirizzata al ministro della Transizione ecologica Gilberto Pichetto Fratin in cui è stata richiesta una adeguata gestione della pesca e dell'immissione di trote e coregoni, arriva il prolungamento (per alcuni insufficiente, ndr.) fino al prossimo 20 gennaio del divieto di pesca del coregone lavarello su tutto il lago.

Decisione questa che è stata presa anche in considerazione delle richieste del comparto di fronte alle alte temperature che stanno caratterizzando questo periodo a cavallo tra il 2022 e il 2023, e che potrebbero portare al rischio di dare il via alla pesca proprio durante il ciclo riproduttivo della fauna ittica benacense.

L'andamento delle temperature sarà dunque ora decisivo per la gestione della pesca sul Garda, e che potrebbe portare anche ad ulteriori novità da qui ai prossimi giorni, come ad esempio l'ulteriore rinvio dell'inizio della pesca come richiesto dalle associazioni del territorio.