Padenghe: disposta una nuova perizia relativa all'omicidio di Carlo Mortilli
Saranno esaminate la documentazione e le analisi sul materiale genetico raccolto per accertare la complicità del presunto complice Alessandro Galletta
La Corte di Assise di Brescia ha deciso di avviare una nuova perizia per fare definitiva chiarezza sul caso dell'omicidio di Carlo Mortilli, il gioielliere ucciso a Padenghe del Garda il 21 maggio 1997, nei pressi del parcheggio del West Garda Hotel, quando venne colpito a morte durante una rapina che sfociò in tragedia.
A distanza di 27 anni dal crimine, sono già stati condannati Marcello Fortugno e Fabio Cosoleto, rispettivamente a 17 anni e otto mesi il primo è quattro anni il secondo, i quali tentarono di impossessarsi della valigetta del gioielliere prima della tragedia.
Oltre ai due sarebbe stato individuato in Alessandro Galletta il presunto terzo complice della rapina, in seguito al ritrovamento di nuove prove emerse grazie alla comparazione delle tracce di dna rinvenute sul luogo del delitto e su una calza indossata da uno dei malviventi.
Per fare luce sulla questione, è stata incaricata una nuova perizia, affidata a Carlo Previderè, professore associato di sanità pubblica, medicina sperimentale e forense all'Università di Pavia, al fine di esaminare la documentazione e le analisi sul materiale genetico raccolto così da poter determinare se possa effettivamente appartenere a Galletta, come sostiene l’accusa.
Ii reperti fisici, tra cui il materiale genetico, un guanto di pelle e una calzamaglia femminile, furono distrutti il 14 agosto 2012 per ordine della Corte d’Assise d’Appello di Brescia, pertanto la perizia si concentrerà esclusivamente sui documenti e sulle procedure del caso.