Si è tenuta ieri la prima udienza dopo la riapertura del caso relativo all'omicidio di Carlo Mortilli, il commerciante di orologi e preziosi assassinato nel maggio 1997 all'interno del parcheggio del West Garda di Padenghe.

Processo che vede ora sul banco degli imputati il 51enne Alessandro Galletta, il cui dna sarebbe stato trovato sulla scena del crimine fornendo così nuovi dettagli su quanto avvenuto la notte del 21 maggio di 27 anni fa, quando il 30enne venne rapinato della valigetta che aveva con sé e ucciso a colpi di pistola.

Un delitto che portò alla condanna a 17 anni e 8 mesi per Marcello Fortugno, così come a 4 anni nei confronti di Fabio Cosoleto, responsabili della violenta e tragica aggressione.

Nell'ambito del processo, Galletta avrebbe dichiarato di essere innocente e di non aver mai puntato una pistola verso qualcuno, negando così quanto presentato dalla pubblica accusa che gli imputerebbe invece responsabilità dirette per i fatti di quella tragica notte. Un verdetto che non sarà comunque espresso prima di alcuni mesi, quando a settembre verranno ascoltate le dichiarazioni di alcuni testimoni.