In seguito alle indagini condotte dalle forze dell'ordine nelle ultime ore, emergono nuovi dettagli in merito al tragico episodio di omicidio-suicidio avvenuto alla Madonna della Scoperta (Lonato) lo scorso mercoledì 3 aprile, con il ritrovamento dei corpi privi di vita del 49enne Cristian Catalano e della compagna Shau Li di 45 anni.

Quella che inizialmente era solo un ipotesi si è infatti sempre più concretizzata anche in seguito all'autopsia sui corpi della coppia, la quale ha mostrato profonde ferite da taglio e confermando così il decesso per dissanguamento in entrambi i casi. Inaspettato invece quanto trovato tra gli oggetti personali della donna, che potrebbe così far luce sul movente dell'omicidio: nella sua borsetta sarebbero state rinvenute delle ecografie fetali, che fanno quindi pensare che la donna potesse essere incinta al momento della tragedia.

Secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri di Desenzano e Lonato, Catalano avrebbe ucciso la compagna nella notte di Pasquetta per poi simularne il suicidio attraverso profondi tagli ai polsi; dopodiché con il coltello si sarebbe ferito a morte prima al collo e in seguito anch'esso ai polsi.

L'uomo si era trasferito da pochi mesi sul territorio di Lonato, dopo aver vissuto a lungo in Brasile, e lavorava per l'azienda Andreis Segnaletica di Padenghe, mentre la donna di origine cinese, residente a Rivoltella, era arrivata in Italia da circa un anno. In base a quanto raccontato dai colleghi, Catalano aveva appena chiesto un periodo di ferie, una situazione che ha portato i militari a ipotizzare che l'omicidio fosse quindi premeditato e non frutto di un raptus improvviso.