Nuovo ospedale di Desenzano, annunciata la ricostruzione nell’area del Montecroce
Esclusa l'ipotesi della "buca", il nuovo iter prevede lavori in più fasi per oltre dieci anni e un investimento da 250 milioni di euro
Il futuro dell’ospedale di Desenzano del Garda prende una direzione precisa: il nuovo presidio sanitario sarà costruito nello stesso luogo in cui sorge oggi il Montecroce. È questa la soluzione individuata dal Documento di fattibilità delle alternative progettuali elaborato dal Politecnico di Milano su incarico di Regione Lombardia, presentato quest'oggi a Palazzo Lombardia dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.
La proposta prevede la completa sostituzione dell’attuale struttura attraverso un intervento articolato in più fasi, così da consentire all’ospedale di continuare a garantire i servizi durante l’intero periodo del cantiere. La ricostruzione inizierà liberando gli spazi oggi occupati dai poliambulatori più recenti, procedendo poi con demolizioni e nuove edificazioni successive fino al completamento del complesso.
Se l’investimento stimato oscilla tra i 200 e i 250 milioni di euro, le tempistiche non saranno certamente brevi: tra progettazione, lavori, trasferimento delle attività e collaudi si prevedono circa 10-12 anni, con la conclusione dell’intervento che potrebbe arrivare oltre il 2040. Il prossimo passo ora sarà la gara europea per individuare i progettisti, la quale dovrebbe essere avviata entro la fine dell’anno.
"Come ho sempre dichiarato - ha spiegato l'assessore Bertolaso - il mio unico obiettivo è fare le cose nel modo migliore, senza preconcetti e sulla base di valutazioni tecniche, non ideologiche. Lo studio del Politecnico ci indica con chiarezza che la soluzione più efficace è ricostruire il nuovo ospedale nell'area in cui sorge l'attuale struttura. Per questo perseguiremo con convinzione questa strada, perché rappresenta la scelta che offre le maggiori garanzie sotto il profilo sanitario, logistico ed economico, nell'interesse dei cittadini e del futuro della sanità del territorio".

Le tre soluzioni prese in esame
Lo studio del Politecnico, come ben noto, ha preso in esame tre possibili scenari attraverso un’analisi tecnica sulla base di 9 criteri e 53 indicatori: la costruzione di un nuovo ospedale nella cosiddetta "buca", la realizzazione di un nuovo edificio sull’attuale sedime del Montecroce e la riqualificazione completa dell’ospedale esistente attraverso un intervento strutturale di adeguamento. Al termine dell’analisi, il gruppo di lavoro coordinato dal professor Stefano Capolongo ha quindi indicato la seconda opzione come la più vantaggiosa sotto il profilo tecnico, economico e funzionale.
Secondo gli esperti, la ricostruzione sul sedime esistente consentirà di mantenere una destinazione esclusivamente sanitaria dell’area senza ulteriore consumo di suolo e con costi inferiori rispetto alla riqualificazione dell’attuale edificio. Quest’ultima soluzione, infatti, richiederebbe un investimento superiore ai 300 milioni di euro e tempi di realizzazione stimati tra i 18 e i 19 anni, oltre ai complessi interventi necessari per l’adeguamento sismico, impiantistico e antincendio.
"È un nuovo ospedale con una visione di lungo periodo - ha proseguito il professor Capolongo - perché tiene conto di tutti quelli che sono i requisiti oggi imprescindibili per pensare a un struttura di nuova generazione. Recepisce le tecnologie, le pratiche e le attrezzature che sanno guardare almeno ai prossimi 50 anni. Oggi è stata decisa qual è l'area più idonea per ospitare questo ospedale che deve guardare al futuro".
"L'ospedale di Desenzano - ha aggiunto il direttore generale di Asst del Garda Roberta Chiesa - pur essendo un punto di riferimento molto importante per la sanità del Garda occidentale, è un ospedale che è stato costruito nel 1978, quando le esigenze legate alla sanità erano completamente diverse. La nuova struttura risponderà ai bisogni attuali e futuri che sono le sfide del sistema sanitario nei prossimi 40-50 anni. Sarà un ospedale funzionale, dove anche i costi di gestione saranno decisamente inferiori rispetto a quello che abbiamo oggi"

Un lungo confronto pubblico
La scelta arriva al termine di un confronto pubblico avviato nel 2021 sul futuro del presidio, sviluppatosi in particolare dopo lo svelamento dell'ipotesi di costruire il nuovo ospedale nella cosiddetta "buca" a fianco dell'attuale struttura: una novità che aveva trovato importanti opposizioni politiche e civili sul territorio, tant'è che successivamente Regione Lombardia aveva deciso di affidare al Politecnico di Milano uno studio indipendente sulle possibili alternative.
Particolarmente rilevante era stata ad esempio la costituzione del Comitato "Manteniamo l'ospedale di Desenzano sul Montecroce", realtà che in poche settimane aveva raccolto circa 8mila firme contro la realizzazione del nuovo presidio nella posizione inizialmente paventata. Questa era infatti ritenuta troppo impattante sotto il profilo ambientale e dai costi eccessivi come evidenziato in prims dal Tavolo Politico composto da Partito democratico, Azione, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, Partito socialista, Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile, che aveva quindi supportato l'ipotesi di realizzare la nuova struttura nell’area dell’attuale parcheggio dipendenti attraverso un documento presentato direttamente al Sindaco Malinverno.
"La decisione annunciata dalla Regione rappresenta un risultato importante per Desenzano e per tutto il territorio - spiega il Comitato -. Ora attendiamo di conoscere nel dettaglio il progetto definitivo".
Verso l'avvio della fase di progettazione
Regione Lombardia, per l’avvio delle attività di progettazione del nuovo ospedale di Desenzano, in esito al Docfap redatto dall'Asst del Garda, ha già stanziato con una delibera i primi 16 milioni di euro per la prima fase di progettazione.
Con il via libera alla ricostruzione nell’area del Montecroce si chiude così il lungo dibattito sulla localizzazione del futuro ospedale. I prossimi passaggi riguarderanno ora la progettazione definitiva e l’avvio dell’iter amministrativo che porterà alla realizzazione del nuovo presidio sanitario al servizio del territorio gardesano.