Resta d'attualità il destino dell'ospedale di Desenzano dopo il recente incontro avvenuto tra Amministrazione comunale, Asst del Garda, Soprintendenza e Regione Lombardia, dal quale sarebbe emersa la decisione di realizzarlo presso il campo sportivo Montecroce, nonostante al momento non sia presente uno studio di fattibilità ma solo lo stanziamento regionale di 129 milioni di euro.

Un progetto questo che sta comunque sollevando diverse polemiche sul territorio, viste anche le difficoltà intrinseche relative all'iniziativa, in particolare la necessità di intervenire per migliorare la viabilità verso la struttura e i dubbi relativi ad edificare sulle aree verdi della collina del Montecroce che ricordiamo essere inserita nel Plis, il parco locale d’interesse sovracomunale, del Montecorno.

Progetto questo su cui è intervento anche il Consigliere comunale pentastellato Andrea Spiller, il quale ha dichiarato come "le criticità che accompagnerebbero una scelta di questo genere sono molteplici, partendo appunto dal consumo di suolo e dal considerevole impatto ambientale che avrebbe una nuova edificazione in quell'area, passando dai grossi problemi di viabilità ed accessibilità che già oggi caratterizzano il nostro ospedale e che non verrebbero per nulla risolti, fino ai tanti dubbi legati al destino della struttura esistente e dei rischi di speculazione".

Per questo la minoranza consiliare ha spesso dichiarato la propria contrarietà rispetto alla realizzazione di un nuovo ospedale, preferendo eventualmente la riqualificazione della struttura attualmente esistente.

"Ci confortano quindi le dichiarazione del Soprintendente di Brescia Luca Rinaldi, - spiega sempre Spiller - che di fatto mette in guardia chi oggi lavora a questo progetto ed apre la strada a soluzioni alternative a minor impatto ambientale. Soluzioni ovviamente ancora tutte da valutare, ma che devono essere portate quanto prima all'attenzione del dibattito pubblico e dei cittadini, affinché si sviluppi un costruttivo e trasparente confronto che possa portare all'individuazione della migliore soluzione possibile nell'interesse di tutto il territorio, per il quale il presidio ospedaliero desenzanese rappresenta un punto di riferimento insostituibile".